Un crime on the road che mescola adrenalina, emozione e crescita personale. Ecco la nuova serie Sky Original con Maria Chiara Giannetta.
Dimenticate il classico crime all’italiana. Rosa Elettrica – In fuga con il nemico è qualcosa di diverso: un racconto in corsa, un viaggio fisico ed emotivo che attraversa l’Italia e mette in discussione fiducia, identità e verità.
Presentata il 29 aprile a Roma, la nuova serie Sky Original debutta dall’8 maggio su Sky e NOW, pronta a portare sullo schermo una protagonista lontana dagli stereotipi e una storia che mescola adrenalina, ironia e crescita personale.
Di cosa parla Rosa Elettrica
Al centro della storia troviamo Rosa Valera, giovane agente della protezione testimoni al suo primo incarico. Un incarico tutt’altro che semplice: scortare Cocìss, baby boss della camorra deciso a collaborare con la giustizia.
Ma qualcosa non torna. Quando Rosa capisce che l’operazione nasconde zone d’ombra, prende una decisione che cambia tutto: rompe la catena di comando e fugge con lui. Da quel momento, i due diventano bersagli. Non possono fidarsi di nessuno, nemmeno dello Stato.
Quello che segue è un viaggio attraverso l’Italia — da Ferrara a Napoli, fino all’Alto Adige — tra inseguimenti, sparatorie e verità nascoste. Ma soprattutto è la storia di un’alleanza impossibile tra due persone che non hanno nulla in comune… se non i nemici.
Una protagonista diversa da tutte le altre
Rosa non è l’eroina perfetta. Anzi. È insicura, fragile, bloccata tra il desiderio di fare la cosa giusta e la paura di non essere all’altezza. Una protagonista generazionale, lontana dai cliché delle donne “forti e invincibili” della serialità crime. La sua evoluzione è il vero cuore della serie. Come emerge dalle note di produzione, Rosa è accompagnata da una sorta di “voce interiore” che rappresenta le sue insicurezze, rendendola incredibilmente umana e vicina allo spettatore. Ed è proprio nel confronto con Cocìss — violento, imprevedibile, cresciuto in un mondo opposto al suo — che questa fragilità diventa forza.
La chimica tra i protagonisti è il vero motore
La chimica tra i protagonisti è il vero motore della serie, e il suo punto di forza più evidente risiede proprio nella relazione tra Rosa e Cocìss. Due mondi opposti che si incontrano e si scontrano: da una parte lei, idealista e insicura, cresciuta con un forte senso del giusto; dall’altra lui, cinico e aggressivo, plasmato da un contesto criminale che gli ha insegnato a fidarsi solo di sé stesso. Eppure, lungo la fuga, qualcosa cambia. I due iniziano a contaminarsi, a influenzarsi, a trasformarsi reciprocamente. La serie costruisce questo legame come un vero percorso di crescita condiviso, in cui Rosa impara ad ascoltare il proprio istinto mentre Cocìss scopre, forse per la prima volta, cosa significhi affidarsi a qualcuno.
Parallelamente, il viaggio visivo attraverso l’Italia diventa parte integrante della narrazione. Le location non sono mai semplici sfondi, ma si trasformano in specchi emotivi dei protagonisti: l’Emilia-Romagna, con le sue atmosfere sospese e acquatiche, accompagna l’inizio incerto della fuga; Napoli si mostra in una veste meno cartolinistica e più autentica, mentre l’Alto Adige, con i suoi paesaggi rarefatti, amplifica il senso di isolamento e introspezione. Ogni ambiente è costruito con una precisa identità visiva e cromatica, pensata per riflettere l’evoluzione interiore dei personaggi. In questo senso, la regia di Davide Marengo gioca un ruolo fondamentale, scegliendo una macchina da presa sempre vicina ai protagonisti, un ritmo serrato e un’estetica cinematografica che restituisce tutta la tensione e l’urgenza della fuga.
Un altro elemento distintivo è il fatto che Rosa Elettrica sia una serie scritta e pensata al femminile, grazie a una writers’ room interamente composta da autrici e guidata da Giordana Mari. Questo si riflette soprattutto nella costruzione di Rosa, una protagonista complessa, contraddittoria e lontana dagli archetipi classici della serialità crime. La sua non è solo una fuga fisica, ma un vero e proprio passaggio all’età adulta, fatto di paure, dubbi e scelte difficili, che restituisce una dimensione profondamente umana e contemporanea al racconto.
A completare il quadro, un cast solido e sfaccettato dà vita a personaggi volutamente ambigui, che si muovono costantemente in una zona grigia. Accanto a Maria Chiara Giannetta e Francesco Di Napoli, Elena Lietti interpreta un vicequestore duro e sfuggente, Antonia Truppo dà volto a una boss tanto elegante quanto spietata, Pasquale Esposito incarna un latitante imprendibile e Francesco Foti un magistrato simbolo dell’antimafia. Nessuno è completamente “pulito”, e questa ambiguità morale contribuisce a rendere la serie ancora più credibile e stratificata.
Quando e dove vederla
- Dall’8 maggio su Sky Atlantic (con i primi due episodi)
- Nuovi episodi ogni settimana
- Disponibile in streaming su NOW

































