Il Salone del Libro 2026 torna a Torino con il tema Il mondo salvato dai ragazzini, ospiti internazionali, nuove sezioni e tante anticipazioni sul programma
Il Salone Internazionale del Libro di Torino torna al Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026 sotto la direzione di Annalena Benini, con un’edizione che mette al centro ragazze e ragazzi come forza creativa e trasformativa. Il titolo scelto, Il mondo salvato dai ragazzini, ispirato all’opera di Elsa Morante, diventa un vero manifesto: un invito a credere nella potenza dell’immaginazione, nella libertà delle nuove generazioni e nella loro capacità di immaginare futuri alternativi. Il manifesto illustrato da Gabriella Giandelli traduce visivamente questa energia vitale, fatta di sogni, ribellione e possibilità.

Una grande apertura internazionale e una lezione inaugurale d’autore
L’inaugurazione del Salone, in programma il 13 maggio in collaborazione con Rai Radio3, sarà affidata a Zadie Smith, che terrà una lezione sull’adolescenza e sulle sue tensioni estreme. La dimensione internazionale resta centrale: la Grecia sarà Paese Ospite, con Petros Markaris tra i protagonisti, insieme a nomi di primo piano della letteratura mondiale come Emmanuel Carrère, Valeria Luiselli, David Grossman, Irvine Welsh e molti altri. Ampio spazio anche al dialogo sulla traduzione editoriale con il ciclo L’AutoreInvisibile.
Nuove sezioni, ritorni importanti e un programma sempre più trasversale
Accanto alle sezioni curate da figure di riferimento del panorama culturale italiano (da Melania Mazzucco a Francesco Piccolo, da Luciana Littizzetto a Erin Doom), debutta una nuova sezione interamente ideata da giovani curatori, dedicata alla contemporaneità e alle relazioni viste attraverso il loro sguardo. Il Salone rafforza così la propria identità come spazio di confronto tra linguaggi diversi: dal cinema allo sport, dal fumetto al romance, fino alle arti performative, con nuovi spazi e format che affiancano quelli già amati dal pubblico.
Un Salone che vive tutto l’anno e coinvolge l’intera filiera
La manifestazione si conferma non solo come evento culturale, ma anche come hub professionale per l’editoria, grazie al Rights Centre, al Publishers Centre e ai numerosi percorsi di formazione. Grande attenzione anche alle scuole e ai giovani lettori attraverso il Bookstock, laboratori, progetti educativi e maratone di lettura. Il percorso di avvicinamento al Salone sarà arricchito da appuntamenti speciali, tra cui l’incontro con Gisèle Pelicot, mentre in città tornerà il Salone OFF, a ribadire la vocazione diffusa e inclusiva dell’evento.
































