Arriva su HBO Max la docu-serie sulla vita e la morte di Saman Abbas, la diciottenne pachistana uccisa dalla sua famiglia per essersi opposta a un matrimonio combinato
È stata svelata oggi la data di uscita di “Saman – La verità nascosta”, la nuova docu-serie originale HBO Max che arriverà in esclusiva sulla piattaforma il 18 settembre.
Il trailer e la key art di “Saman – La verità nascosta” diffusi in queste ore anticipano un racconto intimo e per certi versi inedito della vicenda di Saman Abbas, la giovane pachistana assassinata dal proprio clan familiare per essersi rifiutata di accettare un matrimonio combinato. Al centro del progetto anche la testimonianza esclusiva del fratello Haider, che intreccia i ricordi d’infanzia condivisi con Saman al racconto degli eventi tragici che ne hanno segnato la fine.
La storia
Le auto dei Carabinieri attraversano la campagna di Novellara e si fermano davanti a un casolare abbandonato. Un uomo in manette indica un cumulo di detriti: a circa due metri di profondità emergono i resti di un corpo, quello della diciottenne Saman Abbas. Tra il 2021 e il 2022, per 566 giorni, Saman è stata un fantasma. Le ultime immagini della ragazza in vita sono quelle, diventate note a tutti, riprese dal sistema di videosorveglianza dell’azienda agricola dove lavorava il padre: la si vede uscire di casa nella notte insieme ai genitori.
Saman — che sui social si faceva chiamare Italian Girl — è stata uccisa dai genitori e da alcuni parenti, agendo come un vero e proprio clan. Non solo per essersi ribellata a un matrimonio forzato, ma per averlo fatto amando apertamente un altro ragazzo.

Un caso diventato simbolo
La vicenda di Saman Abbas ha segnato profondamente il dibattito pubblico italiano sulla violenza contro le donne in nome della cosiddetta “tradizione” o “onore” familiare, diventando negli anni uno dei casi giudiziari più seguiti del Paese. Il percorso processuale si è concluso solo lo scorso 15 luglio 2026, quando la Corte di Cassazione ha reso definitive le condanne all’ergastolo per i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen e per i cugini Ikram Ijaz e Noman Ul Haq, oltre alla condanna a 22 anni di reclusione per lo zio Danish Hasnain, riconosciuto come colui che aveva indicato il luogo di sepoltura del corpo. I giudici hanno riconosciuto le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi, stabilendo che Saman fu uccisa con il coinvolgimento dell’intera famiglia.
È in questo quadro che si inserisce “Saman – La verità nascosta”: non solo la ricostruzione di un delitto, ma un tentativo di restituire voce e identità a una ragazza che ha scelto di vivere secondo le proprie convinzioni, e che per questo ha pagato con la vita.
La produzione
La docu-serie “Saman – La verità nascosta” è prodotta da Aurora TV, con Giannandrea Pecorelli e Benedetta Fabbri, e Giulia Cerulli come produttrice delegata. Il progetto è firmato da Lorenzo Avola e Carmen Vogani, scritto insieme a Simona Coppini. La regia dei primi due episodi è di Francesca Mazzoleni, mentre il terzo è diretto da Gianluca Santoni. La fotografia porta la firma di Emanuele Pasquet, il montaggio è curato da Simone Mele, mentre le musiche originali sono composte da Lorenzo Tomio e Maddalena Pasqua. L’organizzazione generale è affidata a Simonetta Amenta.



































