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Sex Education 3: recensione della serie più sexy ed emotiva di Netflix
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Sex Education 3: recensione della serie più sexy ed emotiva di Netflix

Tags: netflix, serie tv, sex education

? incredibile come una serie sul sesso abbia la capacit? intrinseca di saper coccolare e rilassare. Una serie con cupcake a forma di vulva, studenti travestiti da plug anali, fantasie erotiche a sfondo alieno con creature dell?universo che penetrano protagoniste di racconti con le loro mani-peni. ? sicuramente con un brivido di effervescenza lungo la schiena che si comincia una nuova stagione di Sex Education e, insieme, anche ogni puntata. Quel formicolio frizzante e libidinoso che accende con eccitazione le nostre sinapsi e ci fa fantasticare assieme ai protagonisti sul nostro corpo, su cosa ci piace, su come vivere una sessualit? libera, sicura e priva di pregiudizi.

Che il sesso fosse bello, nonch? una maniera per esprimere le parti pi? intime e giocose di noi stessi Laurie Nunn lo ha capito bene. Ed ? stato esattamente questo il successo che ha portato la sua serie su Netflix fino alla terza stagione, risultato glorioso vista la velocit? con cui molti progetti della piattaforma vengono abbandonati e merito di quell?aurea di familiarit? che permea il racconto. ? infatti questa accoglienza estrema che unisce gli spettatori alla serie, dove alla percezione dell?eccitamento si sostituisce quella dell?affetto per la storia e i suoi protagonisti, lasciando sempre quel solletichio di sottofondo con cui approcciarsi alla sfera sessuale.

Il presente variegato di Sex Education 3

? dunque un sentimento pi? profondo che ci vede ormai legati alla dolcezza di Sex Education, l?aver condotto i personaggi ad una consapevolezza tale di loro stessi da averli poi mostrati al pubblico fin dentro le loro interiorit?. La tenerezza degli anni del liceo, ma anche quella voglia di domande e scoperte che sono essenziali nel momento dello sviluppo: nel suo voler stuzzicare i desideri dei personaggi la serie Netflix ha creato un ambiente protetto con cui imparare e intrattenersi. Una sensazione di benessere e svago che si riconferma alla sua terza stagione, pur non priva di qualche impedimento.

Sex Education diventa perci? a pieno titolo una comfort serie da cui dipendere e con cui rimettersi in pace. ? l?armonia della sua messinscena, la bont? dei suoi personaggi, la volont? di ognuno di volersi migliorare. ? lo scherzare sul sesso non tralasciando le emozioni, e anzi trattarle in modo analitico e assieme delicato per restituire uno spettro completo sulle persone e i loro tentativi di poter crescere e imparare. Una serie completamente immersa nel presente, che se nella prima stagione si condiva di quel pepe che l?ha resa un fenomeno globale e nella seconda si faceva espressione di un?educazione sentimentale necessaria tanto quella sessuale, con la terza cerca di aprirsi maggiormente a un?attualit? che si dispiega sempre pi? larga e variopinta.

L’astineza ? finita

Spinta che le impedisce un po? di concentrarsi con completa attenzione sullo sviluppo dei suoi personaggi, che perde leggermente di vista le storyline secondarie riempiendo oramai di tantissimi personaggi il proprio universo e non riuscendo a restituire a tutti il dovuto respiro. Eppure, pur arrestando la sua narrazione e facendo arrovellare i protagonisti su questioni o gi? affrontate o che hanno poco movimento per potersi esprimere con adeguatezza, Sex Education continua a ispirare quel senso di sostegno e fiducia che pu? far passare anche sopra ad una stagione quasi di stallo, donando comunque momenti iconici e reazioni umani autentiche.

L?astinenza ? finita e il consultorio pu? riaprire. Emotivo, sessuale, di supporto. Amicale, famigliare, scolastico. Sex Education ? la prova che una piena consapevolezza di s? pu? aiutare e aiutarci in quanto persone e cittadini, studenti e umani destinati a vivere domani. Un prodotto che cerca di essere sempre pi? inclusivo e che modifica la propria pelle a seconda dei mutamenti della societ?. Senza mai dimenticare i protagonisti o perch? siamo loro cos? affezionati. Un attimo di pausa nella nostra continua trasformazione, in cui sperimentare i nostri gusti, capire i propri sentimenti e accogliere gli altri.

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