Business, Recensioni
Skam 5
Martina Barone

Skam 5, recensione: la serie è ancora tra le migliori?

Tags: netflix, Skam, Skam 5
Skam 5
Business Recensioni
Martina Barone

Skam 5, recensione: la serie è ancora tra le migliori?

Tags: netflix, Skam, Skam 5

All’annuncio di Skam 5 la domanda è stata: cosa cambierà con questa stagione che si allontana dalle trame dell’originale norvegese?

Sì, Skam è tornata. Un annuncio che ha fatto esplodere fan e web vista la teorica chiusura della serie con la quarta stagione, per una serie che pur adattando le storie di ogni personaggio al suolo e alla realtà nostrana, doveva comunque rifarsi ad un’originale norvegese da cui traeva la propria ispirazione e di cui ha seguito pedissequamente le tracce. È infatti una delle poche altre versioni che si allontanano dalla casa-base quella italiana su Netflix che permette a Ludovico Bessegato e alla sua collega alla scrittura Alice Urciolo di poter proseguire pur distaccandosi da narrazioni inizialmente già prestabilite e da cui stavolta gli autori sono potuti partire da zero.

La prima scelta intrapresa dagli ideatori di Skam 5 è stata quella di prendere come protagonista un personaggio solitamente rimasto sempre nelle retrovie delle stagioni passate. Nel gruppo degli amici Giovanni, Martino e Luchino, ancora mai intrapresa una reale storia con un’altra persona e portatore di una “vergogna” intima che comporta un’anomalia fisica di cui né compagni, né amici potevano sospettare, la stagione si focalizza sull’Elia di Francesco Centorame e la fonte di ogni suo disagio. Ciò che il ragazzo percepisce come un impedimento per la propria vita relazionare, che continua a frenarlo nei rapporti con le ragazze e che dovrà cercare di affrontare per poter sentirsi meglio con se stesso.

Body shaming, insicurezza maschile, corpo e identità

Pur rimanendo vaghi sulla trama vera e propria di Skam 5, per dare così modo agli spettatori di poterla scoprire gradualmente nel corso dei dieci episodi, a sorprendere veramente della serie non è il suo aver trovato ancora una volta un argomento che sapesse mostrare l’uguaglianza nella differenza nelle generazioni moderne. Non è il tentativo di confrontarsi con un tema complicato che va stavolta toccando un body shaming che verte nella sfera del maschile e che ribalta con attenzione le posizioni sul e del proprio corpo all’interno della società.

A scuotere dell’arrivo di una nuova, inaspettata stagione è l’emozione che scoppia immediatamente nell’assicurarsi fin dalla prima puntata che dello Skam che abbiamo conosciuto non è cambiato assolutamente niente. Che l’atmosfera della serie, affidata per l’intera regia a Tiziano Russo, non ha subito alcuna modifica, dando la sensazione di un naturale e progressivo prolungamento delle quattro stagioni che al principio ci erano state donate e a cui la quinta va impeccabilmente abbinandosi. 

Skam 5 è l’abbraccio che volevamo (ri)sentire

Skam 5
Credits: Netflix Italia

È pur vero che in un prodotto, che sia al cinema o nella serialità, dovremmo pur sempre cercare un auspicato sviluppo o un qualche cambiamento di sorta che comprenda la maturazione della scrittura e dei suoi personaggi. Ma consci della particolarità così reale e d’impatto avuta da sempre da Skam, convinti che quello di cui l’operazione Netflix aveva bisogno non era una trasformazione, bensì solamente un ulteriore capitolo, col suo continuare è bello constatare che si torni a capire cosa significa essere adolescenti o, in alternativa, a ricordarsi cosa è stato. Perché i problemi di ogni protagonista sono uno specchio in cui possono guardarsi spettatori di qualsiasi tipo, adulti o loro coetanei. Ed era esattamente questo che desideravamo all’annuncio del regalo fattoci dagli autori e dalla piattaforma, che ha dimostrato ancora una volta di essere una delle migliori serie del panorama italiano.

Tornando tra i banchi di scuola, ma affidandosi ancora ad una scrittura piena di accortezza e di intelligenza emotiva, Skam 5 è bella come le stagioni che abbiamo già visto e non fa rimpiangere il sottile ricambio generazionale che è inevitabile dovesse affrontare. È l’uscire con i nostri amici, sapere di poter affidare loro il nostro più recondito segreto. È intrattenimento e porto sicuro, come le persone che ci accompagnano nella vita diventando la nostra famiglia. Skam ci accoglie nuovamente a braccia aperte. E noi rispondiamo all’abbraccio. 

Articoli recenti

Willow
Streaming
Martina Barone
Willow: 5 motivi per vedere la serie sequel su Disney+
improvvisamente natale
Recensioni
Cristiana Puntoriero