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SPECIALE OSCAR | The Father: Anthony Hopkins
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SPECIALE OSCAR | The Father: Anthony Hopkins, Olivia Colman e il dramma del ricordo

Tags: anthony hopkins, olivia colman, oscar 2021, Recensione, the father
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SPECIALE OSCAR | The Father: Anthony Hopkins, Olivia Colman e il dramma del ricordo

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Sinossi di The Father:

Anthony, anziano e affetto da demenza senile, fatica con riluttanza ad accettare l?aiuto della figlia Anne e di chiunque voglia dargli una mano a gestire una malattia irreversibile. Mentre cerca di dare un senso alla sua condizione, inizia a dubitare dei suoi cari, della sua mente e persino della veridicit? della realt? in cui vive.

Esiste, per certi aspetti, una perdita ancor pi? dolorosa della morte stessa. Quella della memoria, che goccia dopo goccia sottrae al malato le coordinate necessarie a rendere ancora possibile il concetto umano d?identit?. Agli anziani, la perdita della memoria, non vanifica solamente la propria identit?, ma anche la capacit? di riconoscersi negli altri, alterando la convergenza esistenziale con i propri cari e dunque la possibilit? di percepirsi come soggetto capace di ricordare, assomigliare, e in ultima istanza, svelarsi. Il cervello, ad oggi, ? un organo ancora poco conosciuto ma come tutti gli altri ha la facolt? di consumarsi, e se pare pi? naturale concepire il peso di una malattia fisica, quella celebrale riesce a mostrarsi nella sua stessa invisibilit?. Seppur la portata straziante, di certo, ? la medesima.

Riemerge dal suo stesso stato di semi-manifestazione il dramma candidato a cinque premi Oscar The Father, diretto dal francese Florian Zeller, che riadatta assieme a Christopher Hampton ? per quello che fino a qualche mese fa definivamo grande schermo ? la drammaturgia teatrale dell?omonima pi?ce portata in scena nel 2012. Rimasto in sordina per lungo tempo, il film ? riuscito a pronunciarsi soprattutto in fase recente di Award Seasons, quando pubblico e critica hanno iniziato ad accorgersi della fattura recitativa e della finezza in scrittura di una versione cinematografia superba per la sua estrema capacit? di non-raccontare ma piuttosto per quella di ?immergere?.

Vulnerabilit? senile e perdita d?orientamento

The Father, infatti, riesce a scardinare i vettori essenziali della diegesi, non presentando alcuna trama definibile sulla quale solidificarsi e, cosa ancor pi? affascinante, per disegnare sul piano cartesiano del tempo e dello spazio, due ascisse che puntualmente si contraddicono e si deteriorano nella loro stessa manifestazione, scombinando e azzerando la linearit? dello spazio-tempo e dei funzionamenti corretti di una memoria sana. Sebbene la storia di Hampton ha una sinossi finale vera e propria (una figlia sta per trasferirsi in Francia e decide di far vivere il padre affetto da demenza senile in una casa per anziani) il film ha tutt?altra deriva, ovvero quella di farsi giostra sensoriale in loop ? giusto il tempo della sua durata? su cosa voglia davvero dire con-vivere con i sintomi dell?Alzheimer; quale sia la disorganicit? mnemonica di un soggetto scoordinato nel suo quotidiano ed estremo tentativo di galleggiare in un mare di sinapsi dis-accoglienti, concedendogli sprazzi, pochissimi, di lucidit?.

Anthony Hopkins e Olivia Colman assumono, allora, i contorni fantasmatici di un padre e una figlia che si sgretolano di fronte ai nostri occhi, all?interno di un?enorme casa borghese adibita a quinte teatrali di un dramma famigliare e intimo, consumato nel silenzio o negli sproloqui di un uomo dal carattere particolare, smarrito nel suo costante perdere l?orologio al polso e nell?affannosa impossibilit? di rimettere assieme i pezzi dignitosi della propria domesticit?. L?aura reverenziale da Lord di Hopkins qui, si amalgama ad una vulnerabilit? quasi infantile da rendere viva e magnetica una gamma mutevole di stati d?animo e di percezioni, fatta di solitudini e horror vacui mutando, a tratti e in divenire, quel solido dramma in sottile horror.

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