L’Icona Vanessa Redgrave, è stata insignita del Prestigioso Premio CRT durante la 43° edizione del Torino Film Festival
Il 43° Torino Film Festival (TFF) ha offerto al suo pubblico un momento di cinema e di impegno civile accogliendo un’autentica leggenda della settima arte: l’attrice britannica Vanessa Redgrave.
La sua presenza alla 43° edizione del Torino Film Festival ha avuto un significato speciale: Vanessa Redgrave è stata infatti insignita del prestigioso Premio Fondazione CRT, un riconoscimento che ha celebrato non solo la sua carriera immensa, ma anche il suo impegno costante. Il TFF43 ha così voluto sottolineare l’importanza del cinema come veicolo di messaggi sociali e politici. “Sono molto felice di questo premio” ha dichiarato l’ attrice “ma le emozioni che proverò le potrò raccontare solo quando lo avrò tra le mani. Mi piace sempre molto lavorare accanto a Franco. E fatemi un piacere: non dite solo che mi ha diretto mio figlio, lui è prima di tutto un regista, poi è anche mio figlio».
The Estate: Un Omaggio d’Autore Diretto dal Figlio
Vanessa Redgrave è arrivata al Torino Film Festival anche per presentare il film The Estate. Il progetto ha un forte valore affettivo, poiché l’attrice recita sotto la direzione del figlio, Carlo Gabriel Nero.

L’opera in cui Vanessa Redgrave recita accanto al marito Franco Nero, cosa che ha reso l’esperienza unica ed estremamente emozionante. In The Estate, i Wellsley, aristocratica famiglia inglese strozzata dai debiti, rischiano di perdere la loro dimora di campagna, eredità di generazioni. Mentre tentano di evitare il tracollo, una serie di apparizioni soprannaturali sconvolge il già fragile equilibrio domestico, costringendo tutti a fare i conti con le ingiustizie – sociali, economiche e morali – che la loro classe ha contribuito a perpetuare.
«Volevo creare un dramma familiare complesso e stratificato, con elementi thriller, che potesse risuonare ben oltre la sua ambientazione». ha dichiarato Carlo Gabriel Nero, il regista. «Il fulcro della storia ha implicazioni universali, indipendentemente dal nostro background o status, ed è più di una semplice storia di una famiglia di aristocratici inglesi che cerca di salvare la propria casa ancestrale. È un argomento che ho studiato e approfondito per molti anni”.
































