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The Afterparty
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The Afterparty, recensione: il whodunit come non lo avete mai visto

Tags: AppleTV, The Afterparty, Tiffany Haddish

La formula del whodunit. Escamotage molto divertente, utilizzato per la creazione di indagini e storie che vertono attorno alla ricerca di un colpevole o di un assassino, mentre ? la costruzione del caso pi? della sua risoluzione stessa a colpire ed eccitare. ? il giallo classico alla Agatha Christie, le investigazioni di Sherlock Holmes, la formula pi? contemporanea vista sul grande schermo con Cena con Delitto – Knives Out. Ma ? nella serialit? che il crime tra indagine e poliziesco ha deciso di scollegarsi completamente dalla sua forma pi? canonica, andando dall?irriverenza nonsense di una comedy amata come Brooklyn Nine-Nine alle improvvisazioni istantanee e quasi cabarettistiche di Murderville.

Ma, ancora una volta, ? ci? che arriva sulla piattaforma di AppleTV a stuzzicare ed estasiare, prendendo profili consueti del racconto ad episodi rendendo la serialit? un terreno d?esplorazione anche quando si tratta di dover scoprire l?artefice di un omicidio. ? The Afterparty l?operazione ideata dal Christopher Miller di 22 Jump Street, The Lego Movie e Spider-Man: Un nuovo universo, impegnato di volta in volta nelle parti di scrittura, produzione o direzione di prodotti irresistibili per la loro sfrontatezza, la stessa messa a disposizione dell?indagine seguita e risolta dalla poliziotta di Tiffany Haddish.

Ad ogni sospettato la sua storia

Rivoluzionando la base poliziesca della serie e aggiungendo al giallo la genialit? della personalizzazione di ogni versione dei fatti esposta dai vari componenti di The Afterparty, lo show unisce assieme i tipici ?film mentali? che ogni persona ricrea nella propria testa e che caratterizzano lo svolgimento delle puntate proposte. Ogni versione degli accadimenti, ogni sospettato che espone il proprio racconto, contribuisce non solamente alla delineazione di un quadro che porter? alla risoluzione del caso della morte dello Xavier di Dave Franco, ma all?originalit? di deposizioni ognuna con il proprio tocco cinematografico.

Partendo con l?animosit? delle rom-com e giungendo alla tecnica dell?animazione attraversando il musical e il thriller psicologico, The Afterparty attiva l?interesse del pubblico non pi? – o comunque non solo – nella scoperta del responsabile del crimine, ma spingendolo a voler vedere ogni volta quale sar? il genere utilizzato. Attributi che la serie lega inevitabilmente alla personalit? dei propri personaggi, affidando ad ognuno un modo del racconto per creare le suggestioni adeguate con cui incuriosire lo spettatore, ma lavorando anche subdolamente sul lavoro di percezione che corrisponde ai diversi spettri della concezione umana.

The Afterparty: il confine tra giallo e commedia?

Una teoria che The Afterparty sfrutta per la realizzazione della propria narrazione, ma che affascina per la presa che apporta e riconferma come ognuno veda le cose con sfumature anche molto diverse, rapportandosi alla vita in maniera unica e profondamente differente. Un?applicazione di un tale stilema che permette alla serie di inglobare al proprio interno pi? tecniche di messinscena e scrittura, dando uno stile che ai fini dell?indagine si fa comunque discretamente intrigante oltre che confermare una comicit? trascinante, tappeto di qualsiasi trovata innalzata poi all?interno delle puntate.

La scelta del cast non pu? che contribuire al risultato della serie e, in pi?, a sottolineare ancora maggiormente l?individualit? di ogni episodio che si plasma intorno al personaggio che ne ? in quell?occasione protagonista e a cui l?interprete di turno sa riconfermare il genere scelto per quel determinato interrogatorio. The Afterparty ? perci? l?evoluzione di un tipo di racconto in cui il confine tra commedia e giallo si fa incredibilmente labile fino, forse, a non dover pi? contare. Come il sapere dell?assassino e della morte del personaggio di Xavier. Quello che si vuole scoprire ? solamente quale tipo di soluzione verr? applicata per il personaggio di turno. Avendo la certezza, comunque, che ci sar? da divertirsi.

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