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The Book of Boba Fett: cosa non convince della serie di Star Wars?
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The Book of Boba Fett: cosa non convince della serie di Star Wars?

Tags: Star wars, the book of boba fett, the mandalorian

The Book of Boba Fett ? finita e tutto quello che ci ha lasciato ? il desiderio di vedere la terza stagione di The Mandalorian. Volere un altro prodotto al finire di una narrazione che ci ha intrattenuti per sette settimane ? il sentimento pi? alto che possa vanificare qualsiasi tentativo la serie di Disney Plus ha portato sullo schermo, dimostrando che dei suoi personaggi non se ne ? saputo far nulla se non anzi sfruttarli e distruggerli. Perch? ? quello che ? avvenuto ad una leggenda, epica nell?immaginario di tantissimi fan che negli anni si erano nutriti della sua figura attraverso mondi paralleli, ma che nella dimensione di una narrazione canon ha inciampato in errori imperdonabili per qualsiasi affezionato.

Pur spiegando finalmente l?uscita dall?interno del Sarlacc, domanda che per anni ha perseguitato i fan di Star Wars che cos? hanno potuto ricevere la loro risposta, The Book of Boba Fett applica una decostruzione dell?immagine del cacciatore di taglie che snatura completamente il personaggio. Non ne integra al proprio carattere dei lati ancora inesplorati. Non lo problematizza sotto un?ottica intrigante che bisogna e si pu? decifrare con il corso delle puntate. L?operazione svolta dalla Disney sulla scia del successo di The Mandalorian spinge Boba Fett all?abbandono di un ideale fuorilegge e violento che aveva inizialmente convinto, vedendo come un?altra volta gli studios hanno voluto agire pi? di prevenzione che di coerenza nella scrittura, cercando l?ammorbidimento anche dell?originario cittadino di Kamino.

Cosa ? successo al fuorilegge di Kamino?

Una soluzione che se aveva funzionato con il Din Djarin di Pedro Pascal dimostra di non poter adattarsi pedissequamente anche a Boba Fett. E cos?, invece di vedere lo spettatore appassionarsi alla conquista del dominio dei territori di Tatooine, assiste al suo sgretolamento in quanto icona dell?universo di Star Wars proprio mentre conquista una sua importante terra. Ma a quale costo avviene tale successo? Quanto valore ha se il protagonista non presenta pi? la spina dosale che lo aveva contraddistinto? Una dissociazione dal suo spirito originario che la serie ripropone nella schizofrenica soluzione temporale in cui suddivide i contenuti e il minutaggio dei suoi episodi, cercando una convergenza tra l?uomo e quello stesso Mando del racconto ?rivale? che d? l?impressione di assistere a pi? narrazioni diverse, collocate per? insieme nello stesso contenitore.

Puntate in cui Boba Fett non compare assolutamente e che proseguono anzi in parallelo la storia del mandaloriano e del suo amico apprendista Jedi Grogu. Un ritorno inaspettato di Baby Yoda che segna comunque il punto pi? alto di una serie in cui il momento migliore non riguarda minimamente il suo protagonista, che finisce per dare la percezione di star partecipando come cameo all?interno di quella che, in verit?, ? la sua storia e che manda cos? in tilt l?intero apparato narrativo e percettivo del filone seriale di Star Wars.

La narrazione schizzofrenica e la messinscena rubata di The Book of Boba Fett

Tutto ripreso da una messinscena che a sua volta sembra desiderare quel richiamo a The Mandalorian sembrandone la versione meno ispirata e pi? sgraziata, con l?aggiunta di una visione favolistica e perci? fortemente immatura di alcuni design di oggetti e personaggi, presi di mira dagli spettatori per la loro spiccata inadeguatezza. Apporto visivo a cui la regia immeritevole di Robert Roudrigez ha contribuito, rendendo ancora pi? difficile perdonare alla realizzazione di The Book of Boba Fett una mediocrit? che poteva limitarsi all?incoerenza del racconto, ma che ha voluto anche strafare con una direzione confusionaria degli episodi.

Impossibile non pensare che l?unica maniera per salvare la serie sia stato l?inserimento di Baby Yoda e del suo salvatore, che si rivela cos? anche – in parte – quello di Boba Fett. Il solo che gli permette di non affondare, di non crollare definitivamente a picco, ma anche ago di una bilancia che bisogna consultare per vedere come senza la presenza di Mando il racconto sarebbe potuto essere ancora meno interessante. Lo sbiadimento di un personaggio che, nella sua stessa serie, esalta la valenza di un altro. Quello che alla fine di The Book of Boba Fett ci ha fatto venire voglia del suo ritorno.

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