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The Boys 3: recensione della terza stagione della serie su Amazon Prime
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The Boys 3: recensione della terza stagione della serie su Amazon Prime

Tags: amazon, prime video, the boys
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I ragazzi sono tornati. The Boys, fenomeno globale che ha richiamato un?estrema attenzione con conseguenti lodi, ma non per questo senza anche alcune comprensibile e stimolanti critiche, torna su Amazon Prime Video con una terza stagione che trasporta dietro gli avvenimenti ingenti accaduti nel corso di questi anni di uscita e, assieme, tutto lo stress che pu? sopportare anche il pi? forte degli esseri umani. O, in questo caso, dei super-esseri umani. Tra la scoperta di figli illegittimi, di una droga fatta per dare poteri alle persone, di nazisti sotto copertura e il timore costate di venir smascherati come i peggiori esseri mai esistiti sulla Terra, i personaggi della serie ideata da Eric Kripke, sull?omonimo fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson, sono una bomba di segreti e di istinti repressi pronti ad esplodere, incapaci di trattenersi ancora per lungo.

Ne ? la prova il Patriota, quel leader interpretato da Antony Starr il cui sorriso cos? tirato rischier? di stirargli la mascella a forza di dover fingere ancora di essere un povero, umile supereroe pentito, ex fidanzato di un?esponente del Terzo Reich che ha rovinato la sua immagine pubblica e lo ha sprofondato in una solitudine ancora pi? pronunciata e pericolosa. Quella che si nasconde dietro lo sguardo vacuo quando si spengono le telecamere, che perde la scintilla a cui tantissimi americani si sono per anni affidati e che come un fantasma vaga nel momento in cui nessuno sta pi? guardando. Una condizione catatonica segno per?, solamente, di una mente che sta cercando ancora il modo di tornare alla gloria, quella che i supereroi nella terza stagione di The Boys non devono pi? detenere eppure continuano a ricercare con spasmodica e pericolosa brama.

Cattivi, buoni, poi di nuovo cattivi

Continuando ad avere molto materiale da poter combinare alle problematiche e ai temi della contemporaneit? statunitense e mondiale, volendosi non ripetere e per questo tentando combinazioni tra personaggi che possano dare nuova linfa al racconto che vogliono riportare, The Boys prosegue per il suo ritorno con la formula rodata in precedenza nonch? ancora funzionale. Il bisogno diventa ovviamente quello di trovare costantemente inediti nemici per permettere il maggiore coinvolgimento da parte dello spettatore, come in fondo ? accaduto proprio nella narrazione della serie in cui i super-buoni necessitavano di super-cattivi per mandare avanti il loro brand.

Cos? The Boys ricerca sotto il tappeto la polvere nascosta destinata a creare lo scombussolamento della nuova stagione, dove ? una situazione di irrequietezza che ritrova i personaggi fermi in una bolla di apparente tranquillit?, gi? innescata per dover solamente scoppiare e riempire di ossa, sangue e viscere i personaggi come tante volte li abbiamo visti coperti nella serie. Se la prevedibilit?, da queste prime puntate, sembra riuscire a scampare alla scrittura della storia, la speranza ? comunque che The Boys sappia essere qualcosa di pi? dei soli squartamenti inaspettati e della blanda esplicitazione sessuale.

Nella mente di The Boys

Seppur in diverse occasioni le riflessioni sulla societ? messe in ballo dall?operazione seriale hanno dato spunto al pubblico per poter avanzare comparazioni con il mondo di oggi e i problemi socio-politici che la serie cerca di riportare, ? in una semplificazione di tali argomenti in cui The Boys rischia di poter effettivamente sfociare. Ma che anche questa volta sembrano venir trattati per dare sostanza e nutrimento alla narrazione, incuriosendo pur con lo spettatore consapevole oramai del trucchetto, non per questo non tentato di godersi al meglio lo spettacolo.

Ed ? sicuramente dietro a quella faccia di cera del Patriota in cui attendiamo di scoprire i nuovi disagi, disturbi e paturnie di supereroi i cui poteri hanno concesso loro di diventare gli esseri peggiori del mondo. Superiori a tutti, come la stagione cercher? di ribadire. E, proprio per questo, doppiamente immorali e spaventosi.

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