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The Boys in the Band, la recensione del film Netflix con Jim Parsons

My Red Carpet Di My Red Carpet
6 Ottobre 2020
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Home 2020
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Il remake Netflix del cult di William Friedkin del 1970 si concentra troppo sulla spietatezza corale e troppo poco sulla sofferta interiorit? personale. La recensione di The Boys in the Band.?

In una New York uggiosa di fine anni 60, un appartamento open-space che si affaccia su un ampio terrazzo sta per ospitare il compleanno di Harold (Zachary Quinto), edonista ed eccentrico membro di una comitiva gay riunita per una festa che si riveler? un gioco al massacro sfibrante e demolitivo. In quell?appartamento su due piani, accuratamente acconciato con quadri, vintage abat-jours e porte che si sostituiscono alle quinte di scena, i personaggi si muovono in uno spazio claustrofobico che a seguito di un ospite intruso ed un gioco telefonico in memoria di un nostalgico non detto sentimentale a ex-fiamme giovanili, diventa campo di battaglia dove le armi sono le parole e le difese sono ammutolite.

Dopo aver diretto il revival della pi?ce firmata dal drammaturgo Mart Crowley del 1968, il regista Joe Mantello costruisce la sua versione cinematografica mantenendo una messa in scena prettamente teatrale che sapientemente mette al centro la parola e, nello specifico, il suo peso dissacrante e tagliente. Il film, in realt?, riprende anche la versione del 1970 di William Friedkin in Italia uscita con il titolo Festa per il compleanno del caro amico Harold; pellicola cult che come il suo precedente teatrale non manc? di critiche per il suo reiterare di stereotipi sull?omosessualit? pur riconoscendo una sua clamorosa dichiarazione come apripista ad un racconto prettamente LGBT mai raccontato prima d?ora.

Al festeggiato e al padrone di casa Michael (Jim Parsons) si uniranno progressivamente l?affascinante Donald (Matt Boomer), l?egocentrico Emory (Robin De Jesus), il pi? timido Bernard (Michael Benjamin Washington), il libertino Larry (Andrew Rannells), il suo neo-compagno bisessuale Hank (Tuc Watkins) e un giovane escort cowboy (Charlie Carver) invitato come ?regalo? per il festeggiato. Ma il vero ospite che apparir? al gruppo come una possibile minaccia, rompendo l?apparente ilarit? cameratesca dei sette, sar? un vecchio amico d?universit? di Michael venuto a New York in lacrime per la faticosa ammissione di una verit? personale che nel corso del film per? non ci viene del tutto raccontata. Alan (Brian Hutchison), unico eterosessuale del gruppo, sar? infatti il punto di frattura che, con il suo arrivo inatteso, segner? la polarizzazione diegetica di tutto il film. Grazie ad un cambio di tono e di spazio d?azione pi? drammatico e introspettivo dunque le parole e la presenza ?diversa? di Alan spaccher? in due un racconto che finalmente tender? verso un?interiorit? e una riflessione identitaria che fotografa con nostalgia un periodo storico pre Stonewall e pre AIDS. La pioggia improvvisa li forzer? a trasferirsi all?interno dell?appartamento dove pian piano le battute vezzose e le prese in giro sopra le righe verranno sostituite da parole spietate che metteranno a nudo paure, fragilit? e visioni contrapposte. Dietro le righe dei dialoghi battutistici e degli spietati botta e risposta emergono tematiche quali l?ossessione per la bellezza, la paura d?invecchiare, l?apparenza e l?appartenenza, la ricerca di una continua esibizione della propria unicit?, il venire a patti con la propria natura sessuale e la difficolt? di riconoscersi.

Il regista, rimanendo fedele al testo e al periodo storico originale, accenna tematiche profonde e scomode, denudando i personaggi delle loro maschere e di sentimenti passati che, emergendo, mostreranno ostilit? e rimorsi personali. Tuttavia per?, nonostante la coralit? e le dinamiche interne al gruppo divertenti e divertite, la versione di Mantello sarebbe stata molto pi? interessante se fosse stata ambientata nel nuovo millennio, riflettendo come ha fatto Andrew Haigh con la serie HBO Looking?sull?essere omosessuale nell?America dei giorni nostri, in cui i protagonisti alla ricerca di s? stessi si muovevano in un mondo non pi? avverso e inospitale, ma che apriva il suo sguardo alla comunit? gay dando tempi e spazi metropolitani, sociali e familiari. The Boys In The Band invece rimane un?istantanea demod? e forse troppo sopra le righe che fa poco per inabissarsi in una profondit? necessaria, rimanendo in una superfice di dinamiche comiche e macchiettistiche che soprattutto nella prima parte sono a tratti affannate. Se ?la colpa si trasforma in ostilit?? come dice Harold, sarebbe stato interessante capirne di pi?. Ma capire la vera derivazione di questa ostilit? forse sta a noi, ascoltando i loro sofferti attimi d?amore e ricostruire i pezzi di una giovinezza che emergendo in rapidi flashback, sveler? la propria essenza di scoperta e svelamento identitario.

LEGGI ANCHE:?

Enola Holmes: la recensione del film Netflix sulla sorella minore di Sherlock

Tags: film netflixjim parsonsthe boys in the bandthe boys in the band recensione

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  • 🏆 Il Leone d’Oro di Venezia 83 è donna. E forse non è un dettaglio.

A vincere, a sorpresa, è Woman Unknown di May el-Toukhy, unica regista donna in solitaria tra i 21 titoli del Concorso. Una vittoria che arriva al termine di un’edizione in cui l’enorme squilibrio nella rappresentanza femminile dietro la macchina da presa aveva fatto discutere e sulla quale la stessa el-Toukhy si era espressa, definendola una questione strutturale dell’industria. 

Ci piace allora pensare che questo Leone possa diventare anche un monito per il futuro: il talento delle registe non può essere l’eccezione all’interno delle selezioni dei grandi festival.

🎬 IL PALMARÈS DI VENEZIA 83
🏆 Leone d’Oro: Woman Unknown — May el-Toukhy
🥈 Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria: Possible Love — Lee Chang-dong
🎥 Leone d’Argento – Miglior Regia: Ilya Khrzhanovsky — DAU
⭐ Premio Speciale della Giuria: NAZA — Yuval Abraham e Rachel Szor
🏆 Coppa Volpi – Miglior Attrice: Mathilde Arcel — Woman Unknown
🏆 Coppa Volpi – Miglior Attore: John Malkovich — Wild Horse Nine
✍🏻 Miglior Sceneggiatura: Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce — Un bon petit soldat
🌟 Premio Marcello Mastroianni: Malou Khebizi — 15/18 (A Place to Heal). 

#Venezia83
  • It’s French 💇🏻‍♀️

Phoebe Waller-Bridge porta Fleabag a Venezia 83 🔥

📸 @irene_mischiari 
#phoebewallerbridge #fleabag #venezia83
  • Per Mother Monster, è arrivato il più speciale dei suoi Little Monsters 💖

Lady Gaga e Michael Polansky hanno accolto il loro primo figlio: scorri per vedere le prime foto!

📸 in cover: @irene_mischiari 

#ladygaga #breakingnews
  • Prima del verdetto finale, dovevamo assolutamente emettere il nostro. 🎬✨

Abbiamo passato giorni sul red carpet di Venezia 83 tra photocall, standing ovation, corse da una sala all’altra e un numero non quantificabile di “ok, questo è il mio preferito”. Quindi eccoli: i nostri volti del cuore di questa Mostra del Cinema. ❤️‍🔥

Da George Clooney a Robert Pattinson, passando per Laura Dern, Jonathan Bailey, Phoebe Waller-Bridge, Jasmine Trinca, Louis Garrel, Penélope Cruz e Javier Bardem, gli Oasis, Orlando Bloom e Ben Affleck: una selezione rigorosissima, basata su criteri scientifici quali talento, fascino, momenti memorabili e livello di entusiasmo provocato al loro passaggio sul tappeto rosso. 😌

E poi ci sono loro, i bonus track del carosello: la nostra redattrice Laura Casagrande e la nostra fotografa Irene Mischiari, perché dopo aver raccontato Venezia da ogni angolazione possibile, un posto tra i nostri preferiti se lo sono decisamente guadagnato. 😂❤️

Domani arrivano i vincitori ufficiali.
Oggi, però, questi sono i vincitori di My Red Carpet. 🏆

E sì: sulle nostre scelte siamo prontissimi a discutere. Chi avreste aggiunto voi? 👀

#Venezia83 | 📸 @irene_mischiari @labiennale
  • Nobody wants this 3 ha la sua data di uscita!

Netflix ha sciolto le riserve: la terza stagione della rom-com con Kristen Bell e Adam Brody arriva il 22 ottobre 2026.

Joanne e Noah stavolta vanno a convivere. Dopo due stagioni tra dubbi, crisi e ritorni di fiamma, la vera sfida inizia adesso: la vita di tutti i giorni.

I 10 episodi, saranno tutti disponibili dal 22 ottobre.

Ce la faranno, Joanne e Noah, a superare la prova della convivenza? 

Ditecelo nei commenti 👇

@netflixit #NobodyWantsThis #Netflix #NobodyWantsThisSeason3 #KristenBell #AdamBrody
  • 🏜️ Il Lisan al-Gaib lo aveva previsto. Noi abbiamo già la data.

Il 15 dicembre 2026, Ideal Cityplex Torino in collaborazione con My Red Carpet vi aspettano in Sala 1 per la Première Evento di Dune: Parte Tre. ✨

💥15 dicembre – in anteprima 
🕰️ Ore 21:00 - Dolby Atmos
🎬 Versione doppiata in italiano

I dettagli dell’evento? Quelli arriveranno nei prossimi mesi. 👀

Ma se c’è una cosa che Arrakis ci ha insegnato è che non conviene sfidare il destino.

🎟️ Prenotate il vostro posto al link in bio o nelle storie. 
Il futuro è già scritto.

#DuneParte3 #EventiTorino | @warnerbrositalia
  • 🔥 Prime Video celebra la sua nuova era young adult con l’Obsessed Retreat: Class of ’26, evento immersivo che ha riunito nelle Alpi Bavaresi star, autori e alcune delle produzioni più attese.

Tra anteprime e annunci, spazio a Boys of Tommen, Love Me Love Me 2, È Colpa Nostra: Londra, Maxton Hall 3, The Love Hypothesis e molti altri titoli.

Ma la sorpresa che aspettavamo è arrivata direttamente dal set di Off Campus. 👀
Ella Bright e Belmont Cameli hanno inviato uno speciale videomessaggio ai fan: la serie fenomeno tratta dai bestseller di Elle Kennedy è tornata ufficialmente sul set per la seconda stagione. 🏒❤️

E dopo il successo della prima stagione, l’hype per il ritorno a Briar è già altissimo.

#OffCampus 

Il video messaggio di Ella Bright e Belmont Cameli.
  • ✨🪊 Dieci anni dopo la sua premiere alla Mostra del Cinema, La La Land torna a Venezia per questo evento evento magico: proiezione del film con orchestra che suona dal vivo la colonna sonora, diretta dal suo creatore Justin Hurwitz.

Qualcosa che potevano solo immaginare e che ci ha lasciato senza parole. Qui un assaggio di questa esperienza senza precedenti 📽️

@teatrolafenice @lalalandmovie @hurwitzconcerts 
#lalaland #cartiercinemaclub #venezia83 | @ohamilto
  • ✨ Venezia 83 - Day 4
Una giornata doppia alla Mostra del Cinema di Venezia!

🎸 Da una parte l’evento musicale più atteso, Oasis: Don’t Look Back in Anger, il documentario sulla reunion dei fratelli Gallagher dopo 16 anni di silenzio.

Firmato da Dylan Southern e Will Lovelace, il film offre accesso senza precedenti al tour Live ’25: backstage, prove e le prime interviste congiunte di Liam e Noel in oltre 25 anni.

📽️ Dall’altra il ritorno di Nanni Moretti in Concorso con Succederà questa notte, con Louis Garrel e Jasmine Trinca. Una storia che esplora emozioni, paure e relazioni contemporanee, con lo sguardo unico del regista italiano.

📸 @irene_mischiari 
#venezia83 #oasis #mostradelcinemadivenezia

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