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The Ferragnez: 5 motivi per vedere la serie su Prime Video
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The Ferragnez: 5 motivi per vedere la serie su Prime Video

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1) L?armonia delle differenze: terapia di coppia e divergenze caratteriali

Se Chiara ? pragmatica, radiosa, colma di positivit?; Fedez ? riflessivo, restio a esprimere affetto, prudente a fidarsi degli altri. Il ritratto che viene fuori dalla serie ? quello di una coppia fondata sulle differenze, di indole e di sensibilit?, di approccio al concreto e del vissuto personale; una disarmonia armoniosa che, anche a detta dei familiari, funziona proprio perch? incastrata con facilit?, fino per? a un punto di rottura. Sdoganando l?aura di infallibilit? del loro rapporto, con The Ferragnez Chiara e Fedez decidono di mostrare la reciproca vulnerabilit? e le telecamere arrivano in uno studio di terapia di coppia dove i due si aprono (quasi) completamente, guidati da uno psicologo milanese che noi non vediamo mai in volto. Il coraggio di esporsi non manca, e forse molte coppie coglieranno la possibilit? di riconoscersi.

2) Viaggi, cabine armadio e un po’ di sana invidia: il life-style che non avremo mai

Il fatturato dei Ferragnez sar? da capogiro e altrettanto lo ? il loro stile di vita. Dalla villa sul Lago di Como affittata per Natale, fornita di neve artificiale, giostra per Leo e pista di pattinaggio, all?hotel di Courmayeur esclusivamente riservato al loro pernottamento, quando l?imprenditrice digitale decide di prendersi un giorno di pausa non lo fa di certo sul divano di casa (come noi) e il ventaglio di possibilit? si dispiega su mete esclusive e da sogno, lusso e sovrabbondanza. Da sogno ? anche la cabina armadio di Chiara: la (vera e propria) camera ricolma di abiti, accessori, scarpe ? il luogo sacro per i selfie e per le promozioni di prodotti da lei pubblicizzati. Le fashion addicted di mezzo mondo rimarranno incantate.

3) Backstage e riunioni di ufficio: quaderni a righe e telefonate sanremesi

Un aspetto interessante e fuori dalla rappresentazione domestica mostrato dai primi cinque episodi ? senz?altro il lato professionale della coppia: l?uno impegnato tra la societ? di produzione quotata in Borsa e lo studio di registrazione, l?altra divisa tra il backstage fotografico di una copertina e la riunione in ufficio per raccogliere i dati degli ultimi quaderni a marchio Chiara Ferragni venduti. Entrare in un meeting a Piazza Affari, o nello studio fotografico di Vanity Fair non ? cosa di tutti i giorni, figuriamoci sentire al telefono Amadeus parlare al telefono con Fedez dopo il passo falso di quest?ultimo dell?involontaria pubblicazione del brano con Francesca Michielin a Sanremo 2021.

4) L?imbarazzante sincerit? di Fedez: normalizziamo tutto!

Una porzione abbondante del lato sincero e genuino della serie si deve senza dubbio a Federico Lucia in arte Fedez. Il rapper milanese non ha di certo remore ad esporsi per nobili cause sociali e politiche, e altrettanto lo ? per esprimere con ritrovata normalit? alcuni aspetti del quotidiano che Chiara fatica ad accettare. Dopo l?egregio tentativo di de-stigmatizzazione dello studio psicologico, Fedez ha dalla sua la capacit? ardita di esprimere apertamente il ‘bisogno’ di dover utilizzare il wc (mettiamola cos?) in momenti meno opportuni, con una sincerit? lampante e stridente alla compostezza della moglie che lascia spiazzati e divertiti. Se non ? identificazione e riconoscibilit? questa?

5) Vedere per farsi un?idea: l?inevitabile presa di posizione

Pi? che una critica di settore, sebbene alcuni errori di punti di vista e di scrittura emergano e compromettano l?intento e la genesi stessa di ‘documentabilit?’ del reale, The Ferragnez passa la palla al singolo spettatore: l?unico davvero in grado di restituire un?opinione soggettiva a questo prodotto. Divisivo, parziale, e ‘di parte’ il docu-reality ha la capacit? di generare una riflessione, interessante e spietata, sulla contemporaneit? e sulla sovraesposizione mediatica di s?; se sia giusto o no mostrare la propria vita, donare cos? tanto (troppo?) di momenti che dovrebbero rimanere intimi ed esclusivi. Non c?? una logica o una verit? univoca, ci sono piuttosto la visione e la singola mentalit? di chi (li) guarda. E va bene cos?.

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