2020
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The Human Voice: il corto di Almodóvar con Tilda Swinton presentato a Venezia77

Tags: Pedro Almodóvar, the human voice, tilda swilton, venezia 77

La seconda giornata della 77. Mostra del Cinema di Venezia si apre con il cortometraggio The Human Voice di Pedro Almod?var, con protagonista assoluta Tilda Swinton

Pedro Almod?var ritorna al Lido di Venezia a un anno esatto dal suo Leone d’Oro alla carriera, e lo fa per presentare Fuori Concorso The Human Voice,?la prima pellicola del regista in lingua inglese, con protagonista Tilda Switon, Leone d?Oro alla carriera di questa edizione del Festival.?

Due Leoni d?oro in collaborazione per la rivisitazione del testo di Jean Cocteau ?La voce umana? del 1930. Testo gi? preso in considerazione nel cinema nel 1948 da Roberto Rossellini nell?episodio La voce umana del film Amore, dove la protagonista del monologo era Anna Magnani, nel 1966 da Ted Kotcheff con il film tv The Human Voice, dove la protagonista era Ingrid Bergman, e nel 2014 da Ecorado Pointi con il corto Voce umana, dove, in un?ottica pi? matura, ne era protagonista Sofia Loren.?

Cosa ha spinto il cineasta spagnolo a dedicarsi a questo progetto, girato in poco tempo subito dopo il lockdown??La fascinazione nei confronti di questa opera risale gi? alla fine degli anni ’80. Il regista spagnolo ha affermato in conferenza stampa di essersi a lei ispirata gi? nel film La ley del deseo (1987), nella fattispecie in una scena che vede protagonista l’attrice Carmen Maura. In quel caso il monologo era molto corto, ma fu un punto di partenza per l’evoluzione di un progetto pi? ampio. Ed ? con Donne sull’orlo di una crisi di nervi (Mujeres al borde de un ataque de nervios – 1988) che l’idea si espande: da un monologo nasce un lungometraggio. Film che, non a caso, ? stato presentato proprio a Venezia e che ? tra pi? apprezzati del cineasta.

The Human Voice e la sua trama sono terreno fertile per Almod?var, che da sempre nella sua filmografia indaga le donne e le loro fragilit?. Qui, la protagonista viene abbandonata, ? sola e vicina alla follia, e condivide la scena con un cane, anch’esso abbandonato.?Riassumendo, la trama ? la storia di una donna che riceve la telefonata del suo amato che l?ha appena lasciata. Una relazione che si va ad instaurare tra la donna, il telefono e il vuoto che le si crea intorno. Una rivisitazione del testo fatta di grandi spazi, silenzi, colori saturi molto cari al regista e che si regge su un?interpretazione magnifica di Tilda Switon.?

Nella conferenza stampa il regista ci ricorda come il testo sia stato in grado di rendere una situazione drammatica che lo ha sempre stimolato. Per realizzare la pellicola si ? dovuto impadronire del testo, riprenderlo e rimaneggiarlo, facendolo suo, altrimenti la sceneggiatura non avrebbe mai funzionato. Un esperimento dove le parole di Cocteau scompaiono e vengono riscritte, dove il testo diviene la battaglia di una donna che spera. La sceneggiatura ? stata scritta in prima battuta in spagnolo e poi tradotta in inglese. Tilda ha aiutato Pedro a migliorare alcune espressioni che in inglese risultavano migliori e ha permesso ad Almod?var di riscoprire una musicalit? della lingua inglese che il regista non aveva mai percepito.

“Non torner? pi? ad adattare il testo di Jean Cocteu” promette Almod?var durante la conferenza. E a chi gli chiede come ? riuscito a rielaborare l’opera, Pedro risponde: “Mi sono appropriato del testo, perch? lavoro cos? e non so farlo in un altro modo. In questo caso ? stata un’esperienza nuova, libera perch? abbiamo girato in inglese. Poi, esteticamente ? molto ambizioso e ho dovuto alternare un’ambientazione essenzialmente teatrale e cinematografica al contempo. Ho digerito il testo, l’ho riscritto seconda la mia personale visione per poter trasmettere la sensazione di solitudine e frustrazione sperimentata dalla protagonista. ”

Con Dolor y Gloria si ? venuto a creare un nuovo ciclo della sua carriera, dove la narrazione ? pi? contenuta, ma dove i concetti vengono trattati in maniera pi? profonda. La chiave di tutto ? la sobriet?. The Human Voice esce da questo contesto, come una parentesi sperimentale dove si ? potuto sentire estremamente libero. Di certo una conferenza densa e interessante che ci fa comprendere come il genio creativo di Almod?var non si ? mai arrestato.?

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