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The Menu: 5 motivi per cui il nuovo film con Anya Taylor-Joy è imperdibile
Rebecca Fulgosi

The Menu: 5 motivi per cui il nuovo film con Anya Taylor-Joy è imperdibile

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The Menu: 5 motivi per cui il nuovo film con Anya Taylor-Joy è imperdibile
Film News
Rebecca Fulgosi

The Menu: 5 motivi per cui il nuovo film con Anya Taylor-Joy è imperdibile

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Diretto da Mark Mylod e interpretato da Ralph Fiennes, Anya Taylor-Joy e Nicholas Hoult, The Menu arriverà il 17 novembre nelle sale italiane

‘’La cena è servita!’’ Proprio come una portata a tavola ecco che The Menu, il nuovo lungometraggio di Mark Mylod, si appresta al suo debutto cinematografico nelle sale italiane a partire dal 17 novembre. Largamente anticipato e presentato in anteprima alla scorsa Festa del Cinema di Roma, ecco serviti su piatto d’argento cinque motivi per cui il lungometraggio è assolutamente da non perdere.

SINOSSI:

Una coppia (Anya Taylor-Joy e Nicholas Hoult) si reca su un’isola costiera per mangiare in un ristorante esclusivo dove lo chef (Ralph Fiennes) ha preparato un menù sontuoso, con alcune scioccanti sorprese.

1) Il Cast

Il binomio grande cast-risultato ottimale assicurato non sempre viene rispettato – e negli ultimi anni ne abbiamo avuto la conferma- ma in The Menu risulta essere la ricetta perfetta. Punto di forza e chiave del successo del prodotto finale, The Menu vede nel cast, tra gli altri, nomi dal calibro di Anya Taylor-Joy nei panni della misteriosa Margot, Nicholas Hoult nel ruolo dell’enigmatico Tyler e Ralph Fiennes come il temibile e autoritario Chef Slowik. Un trio che incalza il ritmo di uno dei film migliori del 2022.

2) L’apparenza inganna

Il detto ‘’l’apparenza inganna’’ non è mai stato più azzeccato di così. Con The Menu è d’obbligo aspettarsi l’inaspettato. Colpi di scena e rivelazioni sono all’ordine del giorno all’interno di una trama semplice a efficace, che spiazza lo spettatore proprio nel momento in cui meno ce lo si aspetta. Il tutto condito da tensione crescente costante che trova il suo climax proprio all’interno di quell’inaspettato che è del film l’ingrediente principale.

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Foto: Searchlight Pictures Italia

3) Le “portate cinematografiche

Può sembrare strano, ma sì, The Menu è strutturato proprio come se fosse un vero menù, fattore che concorre a trasformare il film in un’esperienza culinaria per gli occhi di colui che guarda. La struttura interna del lungometraggio è divisa in portate che vanno a presentare mano a mano la storia. La suspense e l’unica location del film- che si svolge interamente all’interno del misterioso ristorante Hawthorne – fanno da contorno a uno svolgimento più che particolare ma sensato e necessario a questa horror comedy non convenzionale.

4) Il regista

Mark Mylod è un nome che può sembrare sconosciuto agli appassionati di film, ma non lo è sicuramente per gli appassionati e divoratori di prodotti seriali. Mylod, infatti, è un celebre regista e produttore televisivo britannico, conosciuto in particolar modo per aver diretto alcuni episodi delle serie tv migliori sul mercato seriale attuale. Da C’era una volta, di cui si è occupato dell’episodio pilota, a Game of Thrones, di cui ha diretto ben sei episodi, passando infine a Succession, pluripremiata serie tv targata HBO.

5) Una vera e propria esperienza

The Menu non è solo un film, bensì è un’esperienza cinematografica che richiede un posto e un biglietto in sala, perché solo il grande schermo è in grado di amplificare tutte le sensazioni che un prodotto del genere può suscitare in noi spettatori. Le musiche, la fotografia e le interpretazioni dei protagonisti, prendono vita splendidamente all’interno di una cornice, in questo caso ‘’cucinata’’, che solo la magia dello schermo possono trasmettere.

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