Da Mary Bennet alla protagonista di The Other Bennet Sister: come nasce la serie BBC che riscrive la storia della sorella più trascurata di Orgoglio e Pregiudizio — dal 26 settembre su Sky e Now
C’è una battuta, in Orgoglio e Pregiudizio, che per due secoli ha condannato il personaggio di Mary Bennet all’irrilevanza. È Mr. Bennet a pronunciarla, con la solita crudeltà ironica che gli austeniani conoscono bene: “Basta così, bambina. Ci hai deliziato abbastanza a lungo.” Da quella frase, buttata lì come una battuta di famiglia, nasce paradossalmente The Other Bennet Sister, la serie che nel 2026 ha deciso di prendersi cura proprio di lei, la sorella di mezzo, quella che nessun adattamento aveva mai preso sul serio.
La serie, prodotta da Bad Wolf per la BBC, è arrivata nel Regno Unito nella primavera del 2026 con dieci episodi, raccontando prima gli eventi di Orgoglio e Pregiudizio dal punto di vista di Mary e poi accompagnandola ben oltre Longbourn, in un percorso di emancipazione che la porterà a Londra e nel Lake District. Dopo l’uscita britannica, arriva ora anche in Italia: The Other Bennet Sister debutta su Sky e Now il 26 settembre.

Da dove nasce The Other Bennet Sister
La storia su cui si basa The Other Bennet Sister – Orgoglio e Riscatto nasce dal romanzo omonimo di Janice Hadlow, pubblicato nel 2020. Prima di dedicarsi alla narrativa, Hadlow aveva lavorato per anni ai vertici della BBC per poi lasciare quel ruolo per dedicarsi alla scrittura e, per il suo primo romanzo, ha scelto proprio il personaggio che Jane Austen aveva lasciato più ai margini: Mary Bennet.
Il libro di Janice Hadlow parte da una domanda tanto semplice quanto intrigante: cosa succede a Mary quando le altre sorelle hanno ormai trovato la propria strada? Jane è sposata, Lizzie ha lasciato Longbourn, Lydia è scappata con Wickham e Kitty è destinata a seguire le sorelle. Mary, invece, resta indietro. Ed è proprio da quel “restare indietro” che Hadlow costruisce una storia completamente nuova, immaginando per lei un futuro che Jane Austen non aveva mai raccontato.

Chi ha portato The Other Bennet Sister sullo schermo
A trasformare The Other Bennet Sister in sceneggiatura è stata Sarah Quintrell, già nota per aver co-scritto la seconda stagione di His Dark Materials e per aver creato The Power per Amazon Prime. Il progetto è passato poi nelle mani di due registi, Jennifer Sheridan e Asim Abbasi, che si sono alternati dietro la macchina da presa. La serie è stata sviluppata come un adattamento del romanzo di Hadlow, ma cercando allo stesso tempo di mantenere un dialogo costante con l’opera originale di Austen.
Quintrell ha raccontato quanto sia stato delicato lavorare su una storia che nasce già come una riscrittura: bisognava rispettare il mondo costruito da Hadlow, ma anche restare fedeli allo spirito di Austen, senza trasformare Mary in una protagonista che semplicemente “ruba la scena” alle sorelle. Il punto di partenza, piuttosto, è stato cercare di restituire quella vicinanza al personaggio che il romanzo aveva suscitato fin dalla prima lettura. La serie, così, non si limita a mettere Mary al centro delle scene di Orgoglio e Pregiudizio: prova a mostrarci cosa accade quando finalmente smettiamo di guardarla attraverso gli occhi degli altri.

Il cast di The Other Bennet Sister: volti noti della TV britannica
A interpretare Mary Bennet in The Other Bennet Sister – Orgoglio e Riscatto è Ella Bruccoleri, già vista in Call the Midwife e in Bridgerton, qui per la prima volta protagonista assoluta di una produzione di questo respiro. Attorno a lei c’è un cast che, più che puntare su grandi star hollywoodiane, riunisce diversi volti molto conosciuti dal pubblico britannico.
A partire da Richard E. Grant, nei panni di Mr. Bennet, attore dalla lunghissima carriera cinematografica che comprende titoli come Gosford Park e Saltburn. Mrs. Bennet è invece Ruth Jones, amatissima in Gran Bretagna soprattutto per la serie Gavin & Stacey. Nei panni degli zii Gardiner troviamo due altri volti familiari della televisione britannica: Indira Varma, che molti spettatori internazionali ricordano per Game of Thrones e che ha fatto parte anche del cast di Doctor Who, e Richard Coyle.
Le cinque sorelle sono interpretate da Maddie Close (Jane), Poppy Gilbert (Lizzie), Grace Hogg-Robinson (Lydia) e Molly Wright (Ktty) accanto a Bruccoleri nei panni di Mary. Sul fronte sentimentale ci sono invece Dónal Finn e Laurie Davidson, nei ruoli di Mr. Hayward e Mr. Ryder. Tra gli altri volti che potrebbero risultare familiari al pubblico internazionale c’è Tanya Reynolds, la Lily di Sex Education, qui nei panni di Caroline Bingley, mentre Varada Sethu — vista in Andor e in Doctor Who — interpreta Ann Baxter.

I costumi di The Other Bennet Sister che hanno rubato la scena
Un elemento su cui critica e pubblico sembrano trovarsi d’accordo, è il comparto costumi di The Other Bennet Sister, firmati da Siân Jenkins, al suo primo progetto ambientato nell’epoca Regency. Il guardaroba non serve soltanto a ricreare l’epoca, ma diventa parte integrante del percorso dei personaggi, soprattutto quello di Mary. Jenkins ha infatti scelto di associare alle quattro sorelle Bennet una propria palette ispirata ai fiori: Jane veste soprattutto di rosa, Lizzie di blu, Kitty di lilla e Lydia di giallo. Mary, invece, segue un percorso diverso: all’inizio è immersa in beige, crema e tonalità spente, quasi a sottolineare quanto si senta fuori posto rispetto alle sorelle.
Man mano che Mary acquista sicurezza e comincia a costruire una vita lontano da Longbourn, anche i suoi abiti cambiano. La palette si accende progressivamente, arrivando a verdi più vivaci, rossi e stampe più audaci. È un’evoluzione visiva che accompagna quella interiore: il guardaroba di Mary diventa sempre meno neutro proprio mentre lei smette di cercare un posto tra le sorelle e comincia a trovare il proprio.

Jenkins ha inoltre scelto di mantenere silhouette e proporzioni coerenti con la moda Regency, giocando però con tessuti contemporanei, stampe e accostamenti cromatici più vivaci. Il risultato è un’estetica riconoscibile, che mantiene il legame con l’epoca senza trasformare i costumi in una semplice ricostruzione filologica.
Il successo di The Other Bennet Sister: un lancio da record
Nel Regno Unito l’esordio di The Other Bennet Sister è stato un successo: il primo episodio ha raggiunto i 7,3 milioni di spettatori, il lancio più forte per una nuova serie drammatica su tutte le piattaforme britanniche da oltre un anno a quella parte. La critica britannica e statunitense ha seguito a ruota: testate come il Guardian e il Financial Times hanno recensito positivamente il debutto, mentre Variety l’ha descritta come un adattamento capace di aggiungere consapevolezza a un mondo che pensavamo di conoscere già a memoria. Il tam tam social e critico ha probabilmente contribuito anche alla decisione della BBC di rinnovare la serie per una seconda stagione e di annunciare uno speciale natalizio in tre episodi.

The Other Bennet Sister – Orgoglio e Riscatto arriva in un momento particolarmente ricco per gli appassionati di Jane Austen. Il 2026 segna infatti i 250 anni dalla nascita della scrittrice e la BBC ha scelto di celebrare l’anniversario riportando sullo schermo anche altri suoi personaggi: nello stesso periodo è arrivato infatti il nuovo adattamento di Ragione e Sentimento, diretto da Georgia Oakley e interpretato da Daisy Edgar-Jones ed Esmé Creed-Miles mentre Netflix ha puntato su una nuova versione di Orgoglio e Pregiudizio con una serie con protagonisi Emma Corrin, Jack Lowden e Olivia Colman.
Perché The Other Bennet Sister funziona
Quello che rende The Other Bennet Sister – Orgoglio e Riscatto molto più di una semplice operazione nostalgica è il modo in cui la serie ribalta la prospettiva su un classico che pensavamo di conoscere a memoria. Non è più soltanto la storia di chi trova l’amore perfetto al ballo giusto: The Other Bennet Sister sceglie di raccontare anche chi resta indietro, chi viene considerata poco brillante, poco bella o poco interessante e che, proprio per questo, deve trovare da sola il proprio posto nel mondo.
Dare finalmente centralità a Mary Bennet significa guardare l’universo di Jane Austen da un’angolazione completamente nuova. La sorella più trascurata delle Bennet diventa così il centro di una storia di crescita e consapevolezza, in cui il vero traguardo non è necessariamente trovare marito, ma imparare a scegliere per se stessa. Ed è proprio questo il cuore di The Other Bennet Sister: prendere un personaggio che Austen aveva lasciato ai margini e chiedersi cosa sarebbe successo se, per una volta, fosse stata lei a raccontare la propria storia.
Con The Other Bennet Sister, Mary non è più soltanto la sorella che resta sullo sfondo: per la prima volta, è lei a prendersi la scena e a raccontare la propria storia. L’appuntamento è dal 26 settembre su Sky e in streaming su NOW.


































