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Thor: Ragnarok - La recensione del nuovo cinecomic Marvel
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Thor: Ragnarok - La recensione del nuovo cinecomic Marvel

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Thor: Ragnarok ? il terzo capitolo dedicato al Dio del Tuono
e arriva al cinema dal 25 ottobre. Qui la nostra recensione.

Grande assente durante la Civil War, Thor torna alla velocit? del fulmine e potente come un tuono per salvare la sua Asgard dalla distruzione, o meglio, da Ragnarok, la fine di ogni cosa. Dovr? combattere contro la perfida Hela, la Dea della Morte, interpretata dal premio Oscar? Cate Blanchett.

Aiutato dall’amico Bruce Banner aka. Hulk, anche lui “disertore” della Guerra tra Iron Man e Captain America, Thor, interpretato dallo scultoreo Chris Hemsworth, si mostra al pubblico con un nuovo look, forte, vigoroso e pi? determinato che mai. Un cast di prim’ordine viene chiamato al suo fianco: tra vecchie conoscenze (Loki, Heimdall e Odino) e new entry (Cate Blanchett interpreta Hela, Tessa Thompson ? l?impetuosa guerriera Valchiria e Jeff Goldblum ? il folle “Gran Comandante” di Sakaar), l’Avengers asgardiano ? protagonista di una nuova, incredibile avventura aliena.

? chiaro sin dalla prima scena che stiamo attraversando un fase galattica, anzi, una fase da ?Guardiani della Galassia?. Sulla scia del revival anni ?80 – che ha caratterizzato il secondo capitolo con Star Lord e compagnia cantante – il regista Taika Waititi costruisce un film divertente, visivamente potente e piacevolmente musicato.

Facciamo un piccolo passo indietro.

Nei primi due film dedicati a Thor avevamo sofferto un registro austero e poco scanzonato: il supereroe non era entrato nei cuori dei fan contrariamente a quanto capitato ai colleghi Iron Man e Captain America.

Thor, dall?animo irruente e desideroso di vendetta nei confronti del perfido fratello perfido Loki, interpretato magistralmente da Tom Hiddleston, nelle prime due pellicole del franchise ? descritto come ostile, un guerriero armato da un potentissimo dispositivo a carica energetica elettrica, il martello Mjolnir. Tra tutti gli Avengers ? l?unico dio sceso in terra. Ben presto il suo atteggiamento cambia: nel secondo capitolo dedicato al gruppo dei Vendicatori (Avengers: Age of Ultron) Chris Hemsworth interpreta Thor con la stessa forza, potenza e supponenza ma aggiungendo ironia e ?umanit?? ad un personaggio che fino a quel momento di umano aveva solo la fidanzata Jane Foster (Natalie Portman).

Le sfumature comiche di Thor diventano evidenti quanto le righe di un evidenziatore fluorescente: siamo di fronte a una metamorfosi fortemente voluta dalla major e portata a termine con successo da un inedito e fantastico Hemsworth. Ed ? su questa vena ironica che Thor: Ragnarok sviluppa i suoi dialoghi e la sceneggiatura, intrattenendo lo spettatore senza sosta e introducendo lati sconosciuti di uno straripante Mark Ruffalo, vera sorpresa dell?intera pellicola.

La carne al fuoco in questo film ? davvero tanta, e molti sono anche i paragoni che possiamo tirare in ballo, ma c?? da dire che, nonostante il miscuglio di generi (commedia e cinecomic), l?entertainment ? assicurato.

Funziona il cambio di registro e la trasformazione di Thor, funziona (come sempre) il sarcasmo e la cattiveria di Loki (Tom Hiddleston ? una certezza) e funziona soprattutto questo nuovo Hulk: che sia egli verde e colmo di rabbia o che sia egli un incerto e insicuro Bruce Banner alle prese con attacchi di panico. Eh s?, perch? Hulk ? un gigantesco bambinone capriccioso, spassoso come non mai: pi? ADORABILE che INCREDIBILE.?

E se c?? chi si lamenta della vena troppo comedy di questo cinecomic, noi gli diciamo che dovrebbe chiaramente prendersi meno sul serio. In fondo anche i fumetti Marvel hanno sempre avuto come tratto distintivo la parodia!

Nell?assoluta volont? di godersi lo spettacolo e spegnere il cervello, impossibile non amare Thor: Ragnarok per i suoi punti di forza. La musica: nelle scene pi? importanti risuona a tutto volume?Immigrant Song dei Led Zeppelin; la performance di Jeff Goldblum, colorato e bizzarro, un ?comandante? sopra le righe che parla in modo assurdo, e un portale chiamato L’Ano del Diavolo.

Ricco di azione, humor, dramma e spettacolo, Thor: Ragnarok convince. Fa eccezione, per?, il villain della storia: nonostante Cate Blanchett sia abile e perfida, il suo ruolo ? debole e il suo passato troppo scontato. Pi? simile a Malefica (quella Disney) che alla Dea della Morte. Pi? sicura, invece,?Tessa Thompson nei panni della guerriera Valchiria. Un po’ maschiaccio e un po’ seducente, la sua forte presenza getta le basi per quello che potr? essere il nuovo flirt del Dio del Tuono.

Thor: Ragnarok raggiunge il giusto equilibrio e Waititi realizza qualcosa che diverte ma che allo stesso tempo possiede un cuore che arriva al pubblico a un livello pi? profondo. Smash!

Photo Credits:?Marvel Entertainment

 

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