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Roberta Panetta

Ticket to Paradise Recensione: Clooney e Roberts nella rom-com di cui avevamo bisogno

Tags: george clooney, julia roberts, ticket to paradise, ticket to paradise recensione
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Ticket to Paradise Recensione: Clooney e Roberts nella rom-com di cui avevamo bisogno

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Nel fresco clima autunnale che invade le nostre città, arriva Ticket to Paradise, la commedia romantica con Clooney e Roberts che scalda il cuore

Gli anni ’90 sono stati gli anni del Grunge e dei Nirvana, gli anni di serie tv come Friends e Sex and the city e gli anni delle ultime memorabili rom-com. A partire da Harry ti presento Sally moltissime sono state le commedie romantiche che hanno segnato il periodo, per esempio Pretty woman, Quattro matrimoni e un funerale, C’è posta per te, solo per citarne alcune. Col finire della decade è in qualche modo finita anche la fortuna del prodotto che è sempre più stato acquisito dal cinema indie o mumblecore reinventandosi e cambiando le proprie regole dall’interno, anche se spesso solo apparentemente. Cambia la società e cambia il pubblico, ora non sarebbe più possibile realizzare un film come Notting Hill? La risposta arriva dalla “fabbrica” inglese delle rom-com, la casa di produzione Working Title, che per l’occasione mette insieme due pezzi da novanta per regalarci quella commedia romantica di cui ora, in tempi così aridi, abbiamo davvero bisogno.

A riportare in auge il genere ci pensano allora i sempiterni Julia Roberts e George Clooney, qui insieme sul grande schermo nei panni di David e Georgia, una coppia divorziata che si ritrova a condividere una diabolica missione: impedire alla propria figlia innamorata di compiere un insano gesto, quello di sposare un ragazzo appena conosciuto, rinunciando agli studi e ai sogni di gloria. Diretto da Ol Parker, Ticket to Paradise è stato girato nel Queensland, in Australia, in pieno lockdown.

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Una coppia che scoppia

George Clooney e Julia Roberts erano la coppia che Parker aveva in mente durante il processo di scrittura del film. Sebbene le due star abbiano recitato insieme in pochi film (Confessioni di una mente pericolosa, diretto da Clooney, Money Monster – L’altra faccia del denaro, Ocean’s Eleven – Fate il vostro gioco e Ocean’s Twelve), la loro chimica sullo schermo è indiscutibile e memorabile. Nella prima bozza della sceneggiatura, infatti, ai protagonisti era stato attribuito il nome di Julius e Georgia, in onore dei due premi Oscar®. E a giudicare dal risultato, mai scelta fu più azzeccata.

Per un genere così leggendario, e con così tanti successi critici e commerciali impressionanti, la commedia romantica è migrata completamente allo streaming negli ultimi dieci anni. Eppure, George Clooney e Julia Roberts insieme in una commedia romantica è un evento cinematografico che merita un’uscita nelle sale. Inoltre, è esattamente il tipo di film che manca davvero al pubblico: una buona commedia romantica vecchio stile con un cast affascinante, una sceneggiatura spiritosa e una splendida location da vedere.

I due attori protagonisti sono in grado di infilarsi in dialoghi accesi e negli scherzi fisici con assoluta facilità e stile. Mentre Clooney potrebbe avere più esperienza grazie ai Coen, la Roberts è altrettanto abile nel tirar fuori il suo immenso talento quando necessario. In effetti, il regista Ol Parker, e la sceneggiatura di lui e Daniel Pipski, danno loro tutto il tempo e lo spazio di cui hanno bisogno.

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La trama di Ticket to Paradise di per sé non inventa nulla di nuovo, anzi ripercorre uno per uno tutti i topoi della romantic-comedy, ma si sa, la commedia romantica fa largo uso di stereotipi e clichè. Per questo è molto spesso criticata e denigrata rispetto ad altri generi a cui è riconosciuta più dignità artistica. Ma gli stereotipi ci sono in ogni genere, servono a caratterizzarli, altrimenti sarebbero qualcos’altro. Ci sono film più “banali” e altri che inducono a riflessioni più ampie, film il cui scopo è semplicemente far ridere, e si può far ridere con intelligenza, e film il cui scopo è magari più educativo, più formativo.

Sebbene si tratti principalmente di una commedia, il film affronta temi profondi e universali come l’amore, il rimpianto e le emozioni complesse provate dai genitori nel momento in cui i figli compiono i loro primi passi verso l’età adulta. A differenza della maggior parte delle commedie romantiche, che vedono come protagonisti attori tra i 20 e gli inizi dei 30 anni, Ticket to Paradise esplora l’amore, in tutte le sue trasformazioni, e lo fa da un punto di vista più maturo.

Un film che, per il tempo in cui arriva in sala, ci risulta ancora “surreale, ma bello”.

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