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Venezia 78 | The Card Counter, la conferenza: che peso ha il senso di colpa?

Tags: the card counter

Paul Schrader torna alla regia e al Lido di Venezia con un film in concorso, complesso e pieno di sensi di colpa. Al secondo giorno di mostra, arrivano in Laguna Oscar Isaac, Tiffany Haddish e Tye Sheridan, protagonisti di The Card Counter, film nato in collaborazione con il grande Martin Scorsese, gi? nelle nostre sale grazie a Lucky Red con il titolo de Il Collezionista di Carte.

Lo sappiamo. La redenzione ? sempre stato un tema molto caro al cineasta statunitense, e in The Card Counter diventa un tutt’uno con il passato e con quel pesante senso di colpa che il personaggio di Oscar Isaac si porta dietro. Un uomo misterioso, forse il “pi? misterioso” interpretato fino a oggi dall’attore guatemalteco.

Come lo stesso Isaac ha raccontato in conferenza stampa, il rapporto tra lui e Schrader ? un qualcosa di maturato nel tempo che risale alle sue prime audizioni dopo aver lasciato la scuola di recitazione. Uno scambio reciproco che ? andato avanti per anni finch?il regista non ha trovato il ruolo pi? adatto per lui. Un reduce, un reietto, un uomo che sembra non aver ancora capito come perdonarsi e che decide di vivere da “non protagonista” per non dare nell’occhio. The Card Counter sembra cucito addosso all’attore di Star Wars, un uomo fondamentalmente solo che deve fare i conti con passato, coscienza e un vacillante mondo interiore.?

Schrader nel corso degli anni ha sviluppato un genere cinematografico tutto suo, con protagonisti uomini soli, uomini che indossano una maschera: “Pu? essere un taxista, uno spacciatore, un gigol?, un reverendo. Dopodich? prendo quel personaggio e gli pongo accanto un problema pi? grande, personale o sociale, come la crisi ambientale in First Reformed. In Il Collezionista di Carte, William Tell si trova da solo, nella sua stanza, con una maschera addosso, quella di un giocatore di poker professionista che ? stato un soldato addetto alle torture per conto del governo degli Stati Uniti. Lui ? un nesso tra le World Series di Poker e Abu Ghraib.”

Grande importanza ? stata data, durante la conferenza, alla preparazione di Oscar Isaac per il ruolo. Un periodo di immersione totale fatto di training con giocatori di carte professionisti ma soprattutto un percorso recitativo basato sulla ‘sottrazione’. Il film tratta non solo dell?esperienza traumatica di un singolo individuo, ma quella di migliaia di soldati reduci dai conflitti pi? disparati. Isaac si ? preparato leggendo?The Book Keeps the score, consigliato dallo stesso regista per riuscire a catturare meglio il concetto di trauma personale.?

The Card Counter si svolge all’interno degli anonimi casin? americani, dei cocktail lounge e delle stanze di motel del circuito del gioco d’azzardo professionistico, dove Tell gioca a poker e a blackjack non tanto per soldi, ma piuttosto semplicemente per passare il tempo. Batte in lungo e in largo le strade americane delle regioni costiere, luogo ideale per chi vuole perdersi e non farsi trovare. Nelle mani di Schrader, ? anche un luogo dove uno come Tell pu? ritrovarsi ? inaspettatamente ? attraverso gli altri.

SINOSSI

Dei fantasmi del passato non ci si libera cos? facilmente. Prodotto da Martin Scorsese e in concorso alla
78. Mostra Internazionale d?Arte Cinematografica di Venezia, il nuovo film di Paul Schrader vede
Oscar Isaac nel ruolo di William Tell, un ex militare che vive come giocatore d’azzardo professionista e
attira l’interesse di una misteriosa finanziatrice.
La vita ordinaria di Tell viene per? sconvolta dall’incontro con Kirk (Tye Sheridan), un giovane in cerca
di vendetta contro un nemico comune.

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