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Wolfwalkers - Il popolo dei lupi: recensione del film folkloristico di Apple tv
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Wolfwalkers - Il popolo dei lupi: recensione del film folkloristico di Apple tv

Tags: apple tv+, oscar 2021, Wolfwalkers

Wolfwalkers – Il popolo dei lupi ? il film d’animazione di Apple tv che mescola la tradizione irlandese al disegno classico per una storia ribelle ed emozionante

Sinossi del film Wolfwalkers – Il popolo dei lupi:?

Robyn riesce a superare le mura che dividono la citt? dal bosco e scopre non solo la fauna che lo popola, ma la tradizione dei Wolfwalkers, umani la cui anima si trasforma in lupo quando dormono. ? cos? che decider? di aiutare Mebh, affinch? i lupi della zona non vengano sterminati.?

Recensione di?Wolfwalkers – Il popolo dei lupi:

La superiorit? di Disney e della Pixar nel regno dell?animazione ? solida e indiscussa. Non solo sono le pi? grandi case di produzioni animate da decenni a questa parte, ma continuano a conquistare per intelligenza di scrittura e meraviglia grafica grazie ai migliori animatori di tutto il mondo. Quello che ci offrono la Disney e la Pixar ? un tratto riconoscibile, seppur ogni volta diversificato dalla scoperta di nuove storie e l?esplorazione di culture o stati d?animo che possano colorare i loro racconti. Ma una norma stabilita e inossidabile come quella del dominio di entrambe le realt? finzionali permette l?esaltazione di eccezioni di un?unicit? sconvolgente, folgoranti operazioni animate che appartengono a tutt?altro mondo rispetto a quello della casa di Topolino o dei suoi colleghi di Toy Story, ammaliando per un differente tocco e intentate sfumature.

Se il 2020 ? stato quindi l?anno dell?esaltazione della vita grazie al jazzato Soul di Pete Docter e Kemp Powers, per molti a sottrargli il trono del miglior film d?animazione ? stato quel Wolfwalkers – Il popolo dei lupi arrivato in sordina sulla piattaforma di Apple tv. Tradizione irlandese che corre alla velocit? animalesca dei segreti del bosco e muta continuamene in una corsa a perdifiato per trovare la salvezza nel cuore della natura, trasformazione che agisce tanto sull?aspetto delle sue protagoniste diventate da bambine a lupi (e viceversa), quanto su un tratto disegnato che riscopre la bellezza di una tecnica classica ancora in grado di accendere calorose emozioni.

La chiusura di una trilogia?

La suggestione delle linee imprecise e di quelle pennellate scomposte come i capelli voluminosi e compatti della piccola Mebh raccontano pi? di qualsiasi parola possano scambiarsi i personaggi del film di Tomm Moore e Ross Stewart. La conclusione di una trilogia cominciata con The Secret of Kells nel 2009 e proseguita nel 2014 con La canzone del mare e che con Wolfwalkers – Il popolo dei lupi amplia l?investigazione di un collegamento tra uomini e terra sempre pi? simbiotico e avvalorato da un folclore vivo e febbricitante fatto di comprensione e condivisione.

La storia ? quella di Robyn, di un villaggio rinchiuso nelle proprie stesse mura e di una paura per i lupi che si trasforma in caccia assassina affinch? spariscano dai territori limitrofi alle case degli abitanti. La citt? ? quella di Kilkenny e l?ambientazione ? nell?Irlanda del 1650, contributi essenziali per il patrimonio leggendario da cui vanno traendo i registi Moore e Stewart, che vedono il padre della protagonista dover recarsi al di l? del cancello che divide uomini e lupi per sterminarli senza piet?. Ma la scaltra Robyn riuscir? a oltrepassare le recinzioni della cittadella per andare a cercare il proprio falco Merlyn, scoprendo cos? la realt? dei Wolfwalkers, diventandone uno a sua volta.?

Persone in stretto contatto con la terra, lo spirito dei Wolfwalkers si tramuta in un corpo da lupo nel momento in cui si addormentano. Sar? la conoscenza del buono di questi animali e la necessit? della loro salvaguardia a spingere Robyn a cercare aiuto e a collaborare al fianco della sua nuova amica Mebh, da sveglia ragazzina indomabile dalla chioma infuocata, da dormiente lupo dal pelo fulgido e dall’energia inarrestabile. L?anima ribelle del bosco viene incarnata, in entrambe le varianti umane e animalesche, da due personaggi che si oppongono alla rabbia immotivata degli umani e a una paura derivante dalla non conoscenza della flora e della fauna che li circonda.??

Wolfwalkers – Il popolo dei lupi: l’anima umana, animale e spirituale del film

Wolfwalker – Il popolo dei lupi ragiona con gli stilemi della favola popolana che abbraccia l?intera narrazione rendendola a misura di usi e costumi dal sentore famigliare e dalla saggezza che solo il tempo pu? donare. Le credenze irlandesi si fanno incandescenti nella storia di Robyn e Mebh e l?animazione, proprio come fiamme scomposte e selvagge, si libera a briglia sciolta confondendo i contorni e mischiandosi costantemente con lo spazio attorno. Le tinte del film sono talmente fervide da avviluppare completamente lo spettatore, che quella natura la vede come un tutt?uno sullo schermo, finendo per sentirsene parte.

Come un flusso in continua metamorfosi, che cambia e torna se stesso ad ogni scena, sovrapponendosi e distanziandosi per poi mescolarsi e distaccarsi nuovamente nella legge naturale del bosco, Wolfwalkers – Il popolo dei lupi ? insieme ritorno a uno stile classicheggiante di animazione eppure mai uguale a qualcosa che abbiamo gi? visto. ? la doppia indole della protagonista Robyn, umana con gli occhi aperti, lupo appena si abbandona alle braccia di Morfeo. Un film che, mentre insegna ai suoi personaggi il rispetto per ogni forma di creatura sulla terra, manda il medesimo monito al proprio pubblico, concedendogli la possibilit? di una corsa sfrenata e liberatoria insieme ai lupi, nel rispetto di un?unica, grande famiglia: animale, spirituale e terrestre.??

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