La nuova docuserie crime segue il magistrato Nicola Gratteri e l’operazione Rinascita Scott, raccontando la lotta globale alla ’Ndrangheta tra giustizia, coraggio e identità calabrese
C’è un filo sottile – e potentissimo – che lega il racconto audiovisivo alla realtà, soprattutto quando si parla di territori feriti ma mai arresi. Ed è proprio su questo equilibrio che si muove World Wide Mafia, ‘Ndrangheta, la nuova docuserie originale Hulu disponibile su Disney+, pronta a debuttare il 20 maggio con quattro episodi che promettono di lasciare il segno.
Un racconto necessario (e profondamente attuale)
Non è solo una docuserie crime. È un’immersione lucida e coraggiosa in una delle realtà più complesse del nostro Paese: quella della ‘Ndrangheta, un sistema criminale capace di espandersi ben oltre i confini calabresi, fino a diventare una delle organizzazioni più potenti a livello globale.
A guidarci in questo viaggio è Nicola Gratteri, magistrato simbolo della lotta alla criminalità organizzata, sotto scorta da oltre trent’anni. La serie segue da vicino gli anni in cui è stato Procuratore della Repubblica di Catanzaro, restituendo non solo il peso istituzionale del suo ruolo, ma anche la dimensione profondamente umana di una battaglia combattuta ogni giorno.
Dalla Calabria al mondo: una guerra di giustizia
Il cuore narrativo della serie è l’Operazione Rinascita Scott, la più grande operazione mai tentata contro la ’Ndrangheta. Un’indagine monumentale che ha portato a un maxiprocesso con oltre 400 imputati, segnando un momento storico nella lotta alla criminalità organizzata.
Ma World Wide Mafia, ‘Ndrangheta fa qualcosa in più: scava nelle crepe di una terra spesso raccontata solo attraverso i suoi problemi, restituendo invece la complessità di una Calabria fatta anche di resistenza, dignità e scelta. Magistrati, forze dell’ordine, pentiti e vittime diventano protagonisti di un racconto corale dove il coraggio non è retorica, ma quotidianità.
E da calabrese, questo è forse l’aspetto che più colpisce: vedere il proprio territorio finalmente rappresentato nella sua verità, senza filtri ma anche senza stereotipi, con uno sguardo che riconosce il dolore ma anche la forza di chi decide di non piegarsi.
Un progetto internazionale, radicato nella realtà
Prodotta da Disney+ insieme a IBC Movie e Sunset Presse, in associazione con Borough Productions, la docuserie è scritta da Jacques Charmelot, Michela Gallio, Giovanni Filippetto e François Chayé, che firmano anche la regia (Charmelot e Chayé).
Un lavoro che si distingue per l’accesso esclusivo alle indagini e ai protagonisti, costruendo un racconto che unisce rigore giornalistico e tensione narrativa, senza mai perdere di vista la responsabilità del tema trattato.
Fondamentale anche il contributo della Fondazione Calabria Film Commission, che continua a sostenere progetti capaci di valorizzare il territorio non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche culturale e sociale.
In un panorama saturo di contenuti crime, World Wide Mafia, ‘Ndrangheta si distingue per la sua autenticità. Non spettacolarizza, non semplifica, non cerca scorciatoie narrative. Racconta. E lo fa con una consapevolezza rara.
Per chi ama il cinema e le serie che sanno interrogare la realtà – e per chi, come me, sente un legame profondo con quella terra – questa docuserie non è solo una visione consigliata. È quasi un atto necessario: perché raccontare la Calabria, oggi, significa anche proteggerla.

































