Zerocalcare torna su Netflix con Due Spicci, la nuova serie animata in uscita il 27 maggio. Scopri trama, cast, musica e anticipazioni.
Quando si parla di serialità animata italiana contemporanea, un nome emerge con una forza rara e riconoscibile: Zerocalcare. Autore capace di trasformare il linguaggio del fumetto in uno specchio generazionale, Zerocalcare ha costruito negli anni un universo narrativo profondamente personale, in cui ansie, precarietà, memoria e impegno sociale si intrecciano con un’ironia tagliente e mai banale.
Dai primi blog e autoproduzioni fino al successo editoriale con BAO Publishing, il suo stile si è evoluto mantenendo intatta quella capacità di parlare direttamente a una generazione cresciuta tra contraddizioni, disillusione e bisogno di autenticità. Un linguaggio immediato, popolato da riferimenti pop e culturali, ma sempre radicato nella realtà.
GUARDA IL TRAILER DI DUE SPICCI:
Dalla carta allo schermo: un passaggio naturale
Il salto verso l’animazione era, in fondo, inevitabile. Con Strappare lungo i bordi, Zerocalcare ha dimostrato che il suo mondo poteva vivere anche fuori dalla pagina disegnata, trovando nella serialità un nuovo spazio espressivo. La serie, distribuita da Netflix nel 2021, ha conquistato pubblico e critica grazie alla sua capacità di alternare momenti di leggerezza a riflessioni profonde sul senso della vita, le scelte e i rimpianti.
Il successo è stato confermato nel 2023 con Questo mondo non mi renderà cattivo, un racconto ancora più politico e consapevole, in cui il microcosmo di Rebibbia si apriva a tematiche sociali urgenti, tra immigrazione, marginalità e conflitti identitari. In entrambe le opere, la cifra distintiva rimaneva la stessa: una narrazione intima che, proprio grazie alla sua specificità, riusciva a diventare universale.
Elemento chiave di queste serie è la presenza dell’Armadillo, incarnazione della coscienza di Zero, doppiato magistralmente da Valerio Mastandrea, la cui voce è diventata ormai inscindibile dall’immaginario dell’autore.
“Due Spicci”: una nuova fase narrativa
Con l’annuncio e il primo trailer di Due Spicci, disponibile dal 27 maggio su Netflix, si apre un nuovo capitolo nel percorso creativo di Zerocalcare. Una serie di otto episodi che promette di approfondire ulteriormente il suo universo, portandolo verso territori forse ancora più maturi e complessi.
Al centro della storia troviamo ancora Zero e l’inseparabile Cinghiale, alle prese questa volta con la gestione di un piccolo locale. Un contesto apparentemente quotidiano, quasi dimesso, che diventa terreno fertile per esplorare dinamiche ben più profonde: difficoltà economiche, tensioni relazionali e quella costante sensazione di precarietà che caratterizza la vita adulta.
È proprio in questa dimensione che Zerocalcare sembra voler scavare con maggiore intensità. Se nelle opere precedenti il focus era spesso legato al passato, alla memoria e alle scelte non fatte, qui emerge con forza il peso del presente: responsabilità inattese, equilibri fragili e la necessità di affrontare ciò che non si può più rimandare. Tutte cose toccano da vicino la generazione Millennials.
Il ritorno di una figura dal passato di Zero introduce inoltre un elemento narrativo carico di potenziale emotivo. Un dispositivo che l’autore ha già utilizzato in passato, ma che in questo caso sembra assumere un ruolo ancora più destabilizzante, capace di mettere in crisi certezze e rapporti consolidati.
Una colonna sonora che amplifica il racconto
Come già accaduto nelle precedenti serie, la componente musicale gioca un ruolo fondamentale. In “Due Spicci” ritroviamo infatti due collaborazioni d’eccezione: da un lato Coez, che firma il brano inedito “Ci vuole una laurea”, inserito nella colonna sonora ufficiale; dall’altro Giancane, presenza ormai imprescindibile nell’universo di Zerocalcare. Giancane, già autore delle iconiche sigle delle precedenti serie, torna con “Non ti riconosco più”, un titolo che da solo suggerisce un possibile tema centrale della narrazione: il cambiamento, la perdita di punti di riferimento e la difficoltà di riconoscersi nel proprio percorso. Non solo sigla, ma anche contributo musicale più ampio, con brani strumentali che contribuiranno a costruire l’atmosfera della serie. La musica, in questo contesto, non è mai un semplice accompagnamento, ma diventa parte integrante del racconto, amplificando emozioni e sottolineando passaggi chiave.
Perché “Due Spicci” è già una delle serie più attese
Il trailer lascia intravedere una narrazione più tesa, forse meno “consolatoria” rispetto alle precedenti. Le dinamiche tra i personaggi sembrano più complesse, i conflitti più espliciti, le conseguenze delle scelte più difficili da gestire. In questo senso, “Due Spicci” potrebbe rappresentare una sorta di punto di svolta: una serie che non si limita a raccontare la crescita personale, ma che affronta apertamente il tema dell’età adulta e delle sue inevitabili contraddizioni. E poi c’è quella capacità, tutta di Zerocalcare, di trovare poesia anche nelle situazioni più quotidiane, di trasformare un piccolo locale di quartiere in un microcosmo in cui si riflettono le inquietudini di un’intera generazione.
Dal 27 maggio, tutti gli episodi saranno disponibili su Netflix: un’occasione imperdibile per immergersi in una storia che promette di far ridere, riflettere e, molto probabilmente, lasciare il segno.
Se avete amato “Strappare lungo i bordi” e “Questo mondo non mi renderà cattivo”, preparatevi: questa volta potrebbe fare ancora più male. E proprio per questo, essere ancora più necessaria.

































