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La cena delle spie: recensione del film con Chris Pine su Prime Video
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La cena delle spie: recensione del film con Chris Pine su Prime Video

Tags: amazon prime video, film, la cena delle spie, Recensione, thriller
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Sinossi ufficiale de La cena delle spie:

Quando la CIA scopre che uno dei suoi agenti ha divulgato informazioni che sono costate la vita a pi? di cento persone, l?agente veterano Henry Pelham (Chris Pine) viene incaricato di scovare la talpa tra i suoi vecchi colleghi nella sede di Vienna dell?agenzia. La sua indagine lo porta dall?Austria all?Inghilterra fino alla California, dove si ricongiunge con la sua ex-collega ed ex-amante Celia Harrison (Thandiwe Newton).

Recensione de La cena delle spie:

Basato sul libro di?Olen Steinhauer, affermato autore di romanzi di successo come Il Turista e Il Ponte dei Sospiri,?All The Old Knives, pubblicato in Italia col titolo La cena delle spie, vede la sua prima trasposizione cinematografia con l?omonimo film diretto da Janus Metz, regista di alcuni episodi di serie Tv da cui True Detective 2 e ZeroZeroZero. Il danese, qui al suo secondo lungometraggio dopo Borg McEnroe, si mette alla prova con un film sulle spie e sul terrorismo, per un risultato piuttosto mediocre e insoddisfacente nel crescendo nervoso.

La cena in questione ? quella consumata all?interno di un raffinato ristorante della costa californiana Carmel-by-the-Sea fra Henry Pelham e Celia Harrison, entrambi ex agenti della CIA e un tempo focosi ex amanti, ritrovatisi otto anni dopo il dirottamento di un volo internazionale costato la vita ad ogni passeggero. A causare la tragedia uno scambio segreto di informazioni: una divulgazione non permessa fra una talpa dell?agenzia federale degli Stati Uniti e un membro fondamentalista islamico dell?attacco terroristico viennese.

Per evitare un processo e costretto dai piani alti di chiudere l?indagine una volta per sempre, Henry dovr? estorcere a Celia una confessione riguardo il suo possibile coinvolgimento, provando a capire perch?, quella notte, fu l?ultima volta che la vide.

Ambigue verit?

E? chiaro dunque, da una lettura generale del plot, che il confine fra verit? e bugie fra i due protagonisti ? sfumato quanto equivoco e, sull?ambiguit? di una relazione, vera oppure mascherata da tale, La cena delle spie iscrive la sua storia di spionaggio e di politica interazione, in cui la veridicit? di accadimenti e di figure di spicco si confondono e si incrociano con quella fittizia della rielaborazione finzionale.

Mosaico di flashback temporali ricostruiti tassello dopo tassello toccando citt? e continenti, il film di Metz sbriciola la tensione richiesta nel genere thriller in una fragilit? ed esilit? di pathos che finisce per sfiorare, anzi per dileguare, la partecipazione di chi guarda, esiliato da una delle tante pellicole post 11 settembre, data che ancora, nella cultura americana, sembra continuare a esistere in un infinita rielaborazione del lutto e della memoria collettiva.

La cena delle spie: una spy-love-story che non lascia il segno

Anonimo nella resa registica aggrappata al glamour della location principale e nell?ufficialit? della sede della CIA, La cena delle spie delude su molti fronti tranne, forse, nella chimica fra la Newton e Pine, interpreti a loro modo perfettamente algidi e affascinanti, la cui reciproca attrazione esplode a met? film in una scena d?intimit? esplicita, ma che non osa sconfinare nell’erotismo puro.

Depistaggi, destini tragici e svelamenti graduali di una realt?, dunque una responsabilit?, costituiscono allora le strutture portanti di un adattamento che prosegue a stretto rilento, a cui mancano soprattutto colpi di scena e identit? – pur schivando la via ancor pi? prevedibile delle detonazioni e degli inseguimenti. Una spy-love-story innocua e innocente, gelida e impassibile nella volont? di lasciare un segno.

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