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Cristiana Puntoriero
Matilda The Musical di Roald Dahl: recensione del film Netflix
Tags: film, netflix, Recensione
Sinossi ufficiale di Matilda The Musical di Roald Dahl:
Matilda Wormwood (Alisha Weir) è una ragazzina molto curiosa, con una mente arguta e una vivace immaginazione… e i peggiori genitori al mondo. Mentre il papà e la mamma (Stephen Graham e Andrea Riseborough) si tengono occupati con TV spazzatura e loschi piani per guadagnare soldi, lei si perde tra le pagine dei suoi amati libri. Loro sono rumorosi, egoisti e crudeli, mentre lei è una silenziosa osservatrice, che trama piccoli gesti audaci di ribellione e vendetta.
Dal primo incontro con l’insegnante Miss Honey (Lashana Lynch), Matilda si sente motivata e incoraggiata e inizia a immaginare storie fantastiche. Entusiasta di frequentare Crunchem Hall, resta sorpresa quando scopre che la scuola è in realtà un luogo inquietante e opprimente, controllato dall’imponente e perfida preside Trinciabue (Emma Thompson).
A Roald Dahl dobbiamo gran parte della letteratura per l’infanzia del Novecento. Dalla penna dello scrittore, sceneggiatore e aviatore britannico, scomparso nel 1990 all’età di 74 anni, sono nati alcuni dei romanzi per bambini più letti al mondo, da La fabbrica di cioccolato al Il GGG, da Le streghe a Matilde. Tutti racconti poi trasposti sul grande schermo dallo sguardo di grandi registi come Mel Stuart e Tim Burton, Spielberg e Nicolas Roeg, fino ad arrivare ad una recente versione musicale ora su Netflix, la quale a sua volta assume l’eredità di un altro grande della commedia, Danny De Vito.
Fu l’attore, regista e produttore italo-americano de La guerra dei Roses e I gemelli, che nel 1996 diresse e scrisse il film Matilda 6 mitica, primo adattamento del libro di Dahl pubblicato nel 1988 e reso celebre dall’interpretazione dell’allora bambina prodigio Mara Wilson. La piccola interprete di classici come Mrs. Doubtfire e Miracolo nella 34esima strada, nella versione che ricordano in molti, era una figlia non voluta e detestata dai genitori, la quale, grazie alla sua fervida immaginazione e al prezioso legame con la sua tenera insegnate, trovava la forza e l’ispirazione per ribellarsi contro i metodi autoritari e cattivissimi della terribile signorina Trinciabue, direttrice dell’istituto scolastico Crunchem Hall.
A dodici anni di distanza dal musical omonimo replicato in molti Paesi dalla Royal Shakespeare Company, Matilda The Musical trasporta sulla piattaforma americana la sua versione on-stage girata però su numerose location e diretta sempre da Matthew Warchus, regalando al pubblico quasi due ore di sano intrattenimento di ottima qualità, in cui si avverte preponderante il gran lavoro creativo e produttivo dietro l’opera.
Il film, infatti, ravviva il già spassoso cult del ’96 concedendosi ampi spazi di numeri musicali e di balletti ben orchestrati dall’egregio lavoro di ensemble dalle canzoni originali scritte e composte da Tim Minchin e coreografate da Ellen Kane, la quale valorizza il suo nutrito cast di poco più che bambini e adolescenti così precisi e coinvolgenti da farci dimenticare per un attimo l’età anagrafica e la loro amatorialità. Oltre al talento della protagonista Alisha Weir e alla presenza mai oscurante di Emma Thompson nei panni della temibile e imbruttita Trinciabue, a colpire è soprattutto il talento e la padronanza della scena che i piccoli cantanti e ballerini riescono a tirar fuori nel corso del film, in particolare nelle tante sequenze di canto e ballo inserite nel contesto scolastico su lunghi corridoi o nella vasta entrata dell’istituto.
Quella di Dahl è una storia esemplare e metaforica che ancora adesso, a distanza di anni, ha un messaggio importante da tramandare alle nuove generazioni, e che non dimentica di rivolgersi anche ai più grandi con dei veri e propri moniti di gentilezza e autodeterminazione diretta alle figure istituzionali e considerate comunemente ‘oppressive’, quali genitori o autorità. Matilda the Musical esalta dunque questo dono magico di immaginazione, coraggio e unione che caratterizza l’età infantile a dispetto di alcuni adulti che hanno assunto tutta la mostruosità grottesca e la ridicolaggine di chi con quel mondo sembra non avere più nulla a che fare.
Che sia un libro o un film anni Novanta, un musical acclamato o un rimaneggiamento fantasioso ed elaborato da fruire in streaming, la potenza di testi come Matilde sopravvive alla prova del tempo e al cambio generazionale, confermandosi come uno dei più rappresentativi della nostra infanzia.