Atypical è la nuova serie prodotta da Netflix, disponibile dall’11 agosto sulla piattaforma on demand.

 

Atypical è l’ultima serie disponibile su Netflix da ieri 11 agosto. Protagonista è Sam, giovane adolescente affetto da autismo: alle prese coi problemi tipici di ogni ragazzo, Sam deve confrontarsi con la sua malattia e con le diversità che questa inevitabilmente porta con sé.

Atypical

 

La serie tv, otto episodi da trenta minuti, è innanzitutto originale. Porta in scena una problematica, come quella dell’autismo, senza sovraccaricarla di tragicità. Mette al centro il punto di vista di Sam, attraverso quanto egli confida di volta in volta alla sua terapeuta. Attraverso i suoi occhi, impariamo man mano a comprendere una prospettiva nuova, che noi “neurotipici” – come ci definirebbe lui – diversamente non potremmo conoscere.

Ogni episodio che lo riguarda, o che coinvolge componenti della sua famiglia o i suoi amici, è innanzitutto semplice, fresco. Niente drammi, moltissima ironia.

Uno degli aspetti interessanti è la scelta di raccontare la storia servendosi di metafore provenienti dal mondo animale. L’Antartide, i pinguini, gli uccelli, ogni aspetto della biologia diventa lo strumento, per Sam, per confrontarsi con gli altri, spesso sfociando in una esagerata prosopopea.

Interessante si rivela anche la caratterizzazione di tutti i personaggi secondari della serie. Atypical non è soltanto la storia di Sam, ma è la storia di coloro che convivono con lui e hanno a che fare con le difficoltà che tale rapporto comporta. I genitori, innanzitutto: una madre molto attenta, quasi incastrata nel suo ruolo e incapace – perlomeno all’inizio – di dedicare un po’ di tempo a se stessa; un padre che per troppo tempo è stato assente, e che sta tentando in tutti i modi di ricostruire la relazione coi suoi figli.

Casey, sorella minore anagraficamente ma una sorta di baluardo per suo fratello, capace di condividere con lui momenti goliardici ma anche di riportarlo sul binario giusto.

Zahid è il suo migliore amico: personalità frizzante, adolescente in preda agli ormoni, ma una spalla (comica) per Sam, specie quando inizia a confrontarsi con l’altro sesso. Julia, terapeuta di Sam, divisa fra lavoro e vita privata, che spesso si incrociano creando non pochi disagi. E Paige, la nevrotica Paige che si innamora di Sam proprio per la sua unicità.

Moltissime sono le vicende che interessano ciascuno dei protagonisti, che spesso incorrono in situazioni spiacevoli: il contatto umano, il sesso, l’ambizione personale, il tradimento, il senso di famiglia, i primi amori. Ogni episodio sviluppa tutte queste trame in un crescendo fino all’ultimo.

Atypical fa sorridere, perché ripropone scene esilaranti senza vezzi. Permette così di creare empatia, specialmente con Sam, la cui interpretazione da parte di Keir Gilchrist è spettacolare: credibilissimo nel ruolo, alterna quello stato di sincerità spietata nei confronti del prossimo all’incapacità di capirlo nelle situazioni più banali alla perfezione.

 

Atypical

 

La serie è quindi un risultato eccellente, l’ennesimo per Netflix. Ci auguriamo di sentire presto parlare di una seconda stagione.