JASON MOMOA, CHE VEDREMO PROSSIMAMENTE SUL GRANDE SCHERMO NEI PANNI DI AQUAMAN, COMPIE OGGI 39 SPLENDIDI ANNI

Che gli anticoncenzionali siano con voi, o donne, quando vi capita d’intercettare sullo schermo Jason Momoa (dal vivo non oso nemmeno immaginare, che siete tutte fuori dalla mia giurisdizione). Perché, checché se ne dica, l’hawaiano tira, come la famosa patatina di Rocco. Selvaggio e dolce insieme, Momoa è la reincarnazione dell’uomo ideale figlio dell’immaginario che ci hanno regalato gli Harmony: bello bello in modo assurdo, con un’aura di testosterone che puoi veder pulsare a occhio nudo, un sorriso che ti fa venir voglia di contarglieli tutti con la lingua quei denti. Se a questo aggiungi che è simpatico, molto intelligente e che sembra essere anche un marito adorabile, allora viene naturale chiedersi se, sotto pressione, sappia anche trasformare l’acqua in vino.

Immaginandolo intento a festeggiare con quella gran culo di Lisa Bonet, sua consorte, pensiamo di augurargli un buon compleanno ricordando i momenti in cui ci ha fatto salire la temperatura nemmeno fosse un anticiclone.

  1. Quando studia e si allena per calarsi nella parte

Che si tratti di diventare il dio dei mari o quello del cuore della regina dei Draghi, il nostro eroe è di quelli che “Signora, suo figlio è bravo e si applica. Complimenti”. Instagram sparge foto e video dei suoi allenamenti e manda in tilt l’internet tutte le volte che si sposta un suo bicipite. Noi diciamo che se ci fosse un Momoa in ogni palestra, le prove costume non sarebbero più un problema.

  1. Quando è senza barba

A una delle prime proiezioni di Conan Il Barbaro si è presentato così, senza barba e con un sorriso appena accennato, una dolcezza che contrastava con il Momoa tutto ringhi e sciabolate che ha cavalcato per i 112 minuti di film. Che poi, a dirla tutta, le palpitazioni a noi vengono pure quando di barba ne ha, a ciuffi, tanta. O pure quando ce l’ha appena accennata. O se… ma poi, ma chi la vede la barba se sorride?

  1. Quando ha caldo

C’è questa scena in Justice League in cui Ben Affleck/Bruce Wayne/Batman arriva per cooptare Jason Momoa/Aquaman. Ora, parliamo di Ben Affleck e non di uno scorfano qualsiasi eppure, quando escono dalla capanna e Jason decide di rivelare i suoi poteri, bontà sua, togliendosi il maglione, del caro Ben non resta che il ricordo della sua presenza. Come se fosse un Enrico Brignano qualsiasi (con tutto il bene per Enrico, ça va sans dire).

  1. Quando si sistema i capelli

Ora, saremmo pure ormoniche come delle adolescenti a un concerto dei Take That ma donne, amiche mie, guardate una clip di Jason Momoa che durante un’intervista si raccoglie i capelli con nonchalance e poi possiamo tranquillamente parlare di quello che è catartico. Perché non si tratta di gusti, di preferenze: quel gesto lì andrebbe prescritto come antidepressivo.

  1. Quando è Khal Drogo

Sei la luna della mia vita. Sei il mio sole e le mie stelle. E poi i cavalli, gli sgozzamenti, le cavalcate vere e metaforiche, i cuori di cavallo da mangiare, la lingua Dothraki, la treccia più lunga del Grande Mare d’erba. Khal Drogo è Momoa e Momoa per sempre sarà Khal Drogo. Ammazzerei un paio di John Snow per vederlo tornare e riprendersi la sua Khaleesi. E scusate se è poco.

A proposito, avete visto il nuovo trailer di Aquaman? Eccolo qua: