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Chloe – Le maschere delle verità: recensione della (grande) serie TV disponibile su Prime Video
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Chloe – Le maschere delle verità: recensione della (grande) serie TV disponibile su Prime Video

Tags: Amazon Prime, amazon prime video, chloe, Recensione, serie tv
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Sinossi ufficiale di Chloe – Le maschere della verit?:

Becky Green, da tempo, osserva Chloe Fairbourne ?attraverso le sue perfette immagini sui social media. La vita incantata di Chloe, il marito adorante e la cerchia di amici di successo sono sempre a portata di clic, e Becky non pu? resistere a sbirciare in un mondo che contrasta cos? nettamente con il suo, dove si prende cura di sua madre, che ha un esordio precoce di demenza, nel loro piccolo appartamento al mare alla periferia di Bristol, in Inghilterra. Quando Chloe muore improvvisamente, Becky assume una nuova identit? e si infiltra nelle vite invidiabili degli amici pi? cari di Chloe per scoprire cosa le ? successo. Attraverso il suo alter ego, Sasha, Becky diventa un’eroina potente e trasgressiva, un “qualcuno” popolare e ben connesso con vita e amori che sono molto pi? eccitanti e avvincenti del “nessuno” che ? come Becky. Tuttavia, la finzione presto oscura e confonde la realt? e Becky rischia di perdersi completamente nel gioco a cui sta giocando.

Recensione di Chloe – Le maschere della verit?:

Anche nei secondi finali dell?ultimo episodio di Chloe ? Le maschere delle verit?, la nuova serie murder mystery disponibile su Prime Video e prodotto dalla BBC, non siamo (davvero) sicuri se quello che abbiamo appena visto sia il vero o il falso. Ci rimane addosso il dubbio, il sospetto che una porzione di verit? ancora non sia stata completamente rivelata, lasciando a Becky Greene, protagonista ambigua e ipnotica, il privilegio di tenerla tutta per s?.

Quella creata da Alice Seabright, la stessa che ha dato vita a Sex Education, ? s? un giallo nelle modalit? e nelle intonazioni, ma uno che piuttosto che svelare le circostanze e la colpevolezza di una morte, spiattella il caos indecifrabile che ? la vita stessa, e quanto il nostro bisogno di certezze, di attendibilit?, di ragione sia invece una lotta in cui si pu? solo perdere.

L’ossessione della nuova identit?

Sul suicidio inaspettato di Chloe, ventenne privilegiata moglie di un prossimo candidato politico in quel di Bristol, si accanisce l?ex migliore amica social media addicted che ancora la insegue sui post invidiandone carriera e successo. Decisa a capire di pi? sul perch? quella notte l?ultima chiamata da Chloe l?ha ricevuta lei, nonostante le due non si vedessero dai tempi del liceo, la sociopatica e narcisista Becky, interpretata in modo eccezionale da Erin Doherty (The Crown), s?inventa una nuova identit? e, intrufolandosi nell?ambiente privilegiato degli amici che hanno preso il suo posto, finge di chiamarsi Sasha e di essere appena tornata in Inghilterra dopo un lavoro come curatrice in una galleria d?arte in Giappone.

Una truffa psicologica che rinvigorisce la sua vita grigia e triste, finzione questa che le permette di allontanarsi dal peso di una madre malata, un lavoro insoddisfacente, sentimenti e sessualit? che non riesce mai a godere appieno, incapace di legare agli altri se non per un rendi conto personale. Il presente ipocrita di Becky, ora Sasha, le permette cos? di vivere quel life style che lei stessa ossessivamente “scrollava” per notti intere attraverso lo schermo di uno smarthphone, oggetto dietro il quale nascondeva la sua insicurezza cronica e che torna, sempre prendendosi la scena, nel corso degli otto episodi della serie.

Una, nessuna, centomila Becky, protagonista insicura di Chloe – Le maschere della verit?

Non perdendo mai di vista il nodo centrale del thriller psicologico, la magia di Chloe sta nel veder la sua protagonista scalare una vetta inarrivabile da cui potrebbe cadere da un momento all?altro, una capace dei gesti pi? spregevoli e un attimo dopo della nostra pi? profonda compassione, delle pi? subdole invenzioni e di mental breakdown coi fiocchi che la rendono profondamente umana. Conducendo con ritmo vertiginoso e orchestrato da un cast di attori davvero ottimi (il marito Billy Howle ? garanzia di bravura), la serie su Prime ? un’accuratissima disamina sul concetto di identit? e sul chiodo fisso della reputazione; sul divario che spacca in due la societ? in un loro e un noi: i privilegiati e chi li osserva, l’?lite artistica (con tanto di satira) e la classe media che vorrebbe prendere il loro posto.

E? una serie (finalmente) intelligente Chloe, acuta e piena di risvolti, appassionante nel suo dispiegarsi e mutevole come la sua fragile e bugiarda protagonista, sempre in bilico fra l’essere s?stessa o il suo alter ego, la figlia non ricordata dalla madre o l’amica rifiutata a diciassette anni. Cambia forma come l’identit? e le maschere che indossiamo a seconda di chi abbiamo difronte, provando ad assecondare una personalit? che ne contiene altre cento, almeno finch? non rimaniamo soli con la nostra verit?.

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