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Snowdrop
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Snowdrop, recensione della serie coreana disponibile su Disney+

Tags: disney, snowdrop

Snowdrop ? un dramma coreano su un giovane amore che sboccia nelle avversit?, con protagonista Jisoo delle BLACKPINK e il giovane attore Jung Hae In

Dal 9 marzo ? approdato su Disney+ Snowdrop, dramma storico della rete televisva sudcoreana JTBC, un viaggio d’amore tra rom-com, melodramma e dark comedy, ambientato durante la democratizzazione della Corea del Sud. Proprio a causa del delicato contesto storico in cui prende piede la dolce storia d’amore dei due protagonisti (Jisoo delle BLACKPINK e Jung Hae In) la serie ha suscitato fin da subito reazioni infuocate da parte dei vertici politici, fin dalla fase di produzione, in un anno in cui emittenti televisive e i cinema coreani si sono visti costretti a cancellare dalla programmazione svariati drama, a modificarne l’assetto narrativo per ragioni culturali e politiche, e non sono mancati costanti boicottaggi all’industria dell’intrattenimento.

Sono poi stati gli stessi spettatori coreani a ritenere che lo show distorcesse gli eventi che circondavano le delicate proteste politiche del 1987, un anno cruciale nella storia moderna della Corea del Sud, e insultava la memoria di coloro che erano coinvolti nelle lotte di quel periodo; tuttavia, abbracciati da un pubblico globale adorante e in continua espansione, gli orizzonti dei K-drama sono luminosi. Gli spettatori internazionali di K-drama e in particolare i fan della cantante delle Blackpink Jisoo – che vanta 56 milioni di follower su Instagram – sono stati meno infastiditi dai presunti passi falsi culturali dello show e sono stati rapiti da una storia d’amore d’epoca, alimentata da un contesto di intrighi politici.?

Nel 1987 – un anno cruciale nella lotta sudcoreana per la democrazia, che ha portato alla fine della dittatura – Eun Yeong-ro (Jisoo delle BLACKPINK nel suo primo ruolo da protagonista) si innamora di Lim Soo-ho, studente universitario dal tono di voce dolce e dal fascino enigmatico. A sua insaputa, Lim Soo-ho nasconde per? un segreto: ? una spia nordcoreana, infiltrata in Corea del Sud per una missione speciale. A dargli la caccia sono gli agenti dell’ANSP Jang Han-na (Jung Yoo-jin) e Lee Kang-moo (Jang Seung-jo), che faranno di tutto per catturarlo. Le loro vite si incrociano quando la missione di Soo-ho va storta e porta a una situazione di ostaggio nel dormitorio di Yeong-ro, dove inizia una storia d’amore condannata e i sistemi di credenze vengono distrutti.

Considerando che questo ? il suo debutto come attrice in un ruolo principale, Jisoo delle BLACKPINK dimostra certamente il suo valore in Snowdrop. Da matricola universitaria innamorata a giovane donna devastata e spaventata per essere stata tradita e tenuta in ostaggio dall’uomo che ama, la versatilit? di Jisoo ? encomiabile. Il problema principale risiede purtroppo nella debole scrittura del personaggio da lei interpretato, Yeong-ro, la cui incoerenza tipologica salta immediatamente agli occhi: piuttosto che risultare una figura stratificata, complessa ma intrigante da sviscerare, la caratterizzazione di questa giovane donna si perde tra un sentimento incostante di amore e odio verso Soo-ho, peggiorato ulteriormente dalla sindrome di Stoccolma che inizia a sviluppare.

Dopo alcuni episodi che impostano il tono generale della serie, Snowdrop si ? trasformato in un dramma sugli ostaggi che mescola senza soluzione di continuit? reminiscenze de La Casa de Papel e gli stilemi del dramma amoroso shakespeariano per eccellenza: Romeo e Giulietta. Dato che il loro tragico percorso ? messo in moto quando Soo-ho appare sotto la finestra del dormitorio di Young-ro all’inizio della serie, i due protagonisti sembrano adattarsi perfettamente alla circostanze funeste dei due amanti di Verona. In definitiva, rimane un dramma di dormitorio, che annaspa nel cercare di uscire, di trovare respiro oltre un corridoio di sotterfugi e mentalit? schematiche; le forze che tentano di far uscire gli studenti o che cospirano per tenerli dentro mutano continuamente nel corso della storia ed ? difficile mantere un ritmo narrativo coerente tra di essi e molti dei personaggi tra le mura della scuola che hanno rivelato le loro identit? segrete.

Anche senza il sottotesto storico, Snowdrop vacilla e annaspa dal punto di vista della scrittura ma, al di l? del ritmo frammentato con cui si susseguono gli avvenimenti, la serie pu? essere un ottima introduzione ai neofiti del cinema coreano, che ne apprezzeranno la dinamicit? di trama, l’alchimia tra i protagonisti, l’estetica fotografica e la messa in scena degna di nota.

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