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The Contractor: recensione del film con Chris Pine su Amazon Prime Video
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The Contractor: recensione del film con Chris Pine su Amazon Prime Video

Tags: amazon prime video, chris pine, The Contractor

Sinossi di The Contractor:

James Harper (Chris Pine) ha bisogno di soldi, per questo decide di affidarsi ad un suo vecchio collega marine entrando all’interno di un giro di sicurezza nazionale doppiogiochista e pericoloso.

Recensione di The Contractor:

All?inizio di The Contractor viene dipinta la situazione di moltissime persone, militari o civili, che per la situazione precaria riguardo la salute pubblica vengono riempite di antidolorifici diventandone ingenuamente dipendenti. Forme di assuefazione che variano di individuo a individuo, ma che hanno tutte una conseguenza comune: l?impossibilit? di poter proseguire nella vita di tutti i giorni senza ingerire pi? gli stessi principi attivi e arrivando ad avere sostanze dai tratti stupefacenti all?interno del proprio sangue. Un?assunzione che degenera a causa di un intero sistema sanitario, non dei singoli che hanno bisogno di aiuto e che pu? generare disagi e impedimenti al normale svolgimento della propria esistenza, privata e sul lavoro.

La dimensione farmacologica per i reduci e militari di guerra ? perci? avvicinabile a una pratica che in America ha creato una vera piaga sociale a cui il Paese sta cercando, con difficolt?, di opporsi e in cui rimane incastrato il marine James Harper, trovato con dosi troppo elevate di medicinali di cui ha fatto uso proprio per superare traumi psicologici e fisici dovuti al suo lavoro. Per oltrepassare un momentaneo arresto nella propria carriera e bisognoso di provvedere al fabbisogno della sua famiglia, l?uomo decide di seguire le orme di un suo vecchio amico e collega con cui ? sceso in missione, entrando al servizio di una sicurezza nazionale intenta ad agire nell?ombra e che rischier? di non fargli mai pi? vedere la luce.

Tra sopravvivenza e giustizia

The Contractor parte da un problema comune e pregnante nel tessuto sociale statunitense per utilizzarlo come tappeto da cui lanciare la storia di un protagonista disposto a tutto pur di poter tornare a casa. Nel farlo, per?, gli obiettivi sono duplici e in contrasto. Nella necessit? di trovare la maniera di saldare i debiti che lo aspettano con la banca e al contempo nel cercare di mantenere fede ad una propria morale, James si ritrover? da solo dopo essere stato gettato in pasto ai lupi e aver messo a rischio la sicurezza sua e dei suoi cari.

Un?operazione finita male, una contromossa inaspettata che ha gettato il protagonista al centro di una caccia all?uomo nel cuore di Berlino, mentre cercava in ogni modo di mettersi al sicuro e tornare nella propria terra. Un?opera piena di insidie quella diretta da Tarik Saleh, che nei silenzi e nell?asciuttezza di discorsi e dialoghi ha scovato l?identit? migliore per il suo film, pur non eccedendo in originalit? o coinvolgimento, ma permettendo alla pellicola una certa determinata e riscontrabile personalit?.

The contractor: un’opera con una propria identit? seppur ammaccata

Carattere che permette la visione dell?impresa portata sulle spalle – e sulle ginocchia doloranti – dell?attore Chris Pine, minimale come richiesto da copione eppure solido nella rappresentazione di un marine che finisce per disilludere qualsiasi sua aspettativa, portando brutalmente il racconto in una realt? fatta di approfittatori e delinquenti. Di egoisti e investitori, di potenti con la loro possibilit? di acquistare ogni cosa tramite il denaro. Anche la fiducia, la fedelt?, una lealt? inculcata nella testa dei militari, ma che non viene rispettata quando si tratta di mandarli sul campo e difenderli. La legge delle occasioni, del guardare ai propri interessi, di trovare la maniera di proteggere il proprio orticello buttando alle ortiche anche chi ti ? stato accanto.

Un film che si struttura su pi? chiavi di lettura pur lasciandone una basica nella propria espressione registica e sceneggiata, rendendolo purtroppo un?opera pi? esile e fragile di quanto dimostrava di poter essere. Un compito portato a termine come quello del suo protagonista, e proprio come lui arrivato sul finale un po? ammaccato e arrugginito.

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