Recensioni
The Great 2: perché nessuno parla della serie con Elle Fanning?
My Red Carpet

The Great 2: perché nessuno parla della serie con Elle Fanning?

Tags: elle fanning, Starzplay, The Great

Caterina La Grande! Huzzah! Da brindare, festeggiare, elogiare ce ne sarebbe davvero vista la qualit? impeccabile, implacabile, inarrestabile e spietata della serie di Tony McNamara, quella The Great che grande non lo ? solamente nel nome, ma nella fattura sontuosa e febbricitante della sua scrittura. La serie ha debuttato nel 2019 sulla piattaforma distributiva americana Hulu ed ? tornata per la sua seconda stagione in Italia disponibile su una finestra poco esplorata e fruita come Starzplay. Non di categorizzazione inferiore, n? videoteca digitale di prodotti di dubbio valore, semplicemente sorella subordinata rispetto al restante panorama di offerte streaming che dominano il mercato, Netflix e Amazon Prime (e forse ormai anche Disney Plus) su tutte.

Questo ? un vero peccato se si pensa alla maestosit? di una serie che, come la sua protagonista presa dalla Storia e condotta nella semi-finzione, avrebbe la facolt? e la potenza per portare il proprio dominio al di sopra di qualsiasi altra forma di serialit? contemporanea. Ma la risonanza ? davvero troppo poca per un prodotto che, pur avanzando con ardore, non riesce ad imporre le proprie leggi: quelle di una narrazione mai immobile che si sviscera battuta dopo battuta nel meraviglioso e caotico regno della dinastia russa segnato da colpi di stato, doppiogiochisti, Imperatori deposti e pratiche sessuali incessanti e libidinose.

Un giro sulle “montagne russe”

Di grande, perci?, c?? anche la vergogna di non deliziarsi con la pi? eccitante delle serie diffuse nel corso degli ultimi due anni e di cui, chi ha avuto la fortuna di entrare a corte, brama gi? i risvolti sempre imprevedibili e sanguinosi di una possibile terza stagione. Messa forse in pericolo dalla mancata risonanza che The Great ? riuscita a richiamare, i cui unici sostenitori al momento sono i critici, soprattutto oltremare, e una pletora di (future) nomination come avvenuto nel 2020 e con i Golden Globe 2022.

L?invito ? dunque quello di lasciarsi travolgere dalle idee strabordanti di Caterina e vivere la nascita del dispotismo illuminato secondo la visione di uno degli sceneggiatori de La Favorita di Yorgos Lanthimos. Di cogliere ogni frutto proibito che si incontra sulla strada, di abbandonarsi alla lussuria di ori e corpi che fanno da sfondo all?intrigo principale che nella seconda stagione si snoda tutto attorno al rapporto complesso tra la protagonista e quel suo marito ex tiranno e nuovo prigioniero. La superiorit? di un proseguimento della storia di Caterina La Grande rispetto alla gi? esaltante presentazione della prima stagione si percepisce nelle vibrazioni tese e inebrianti di tutti i possibili tradimenti e voltafaccia che si susseguono non solamente episodio dopo episodio, ma repentinamente sequenza di seguito a sequenza.

Il carattere infervorato di Caterina, la cui pelle di alabastro e la tempesta negli occhi sono dell?interprete Elle Fanning, riverbera in una seconda stagione fuori scala, fuori categoria, che invade doppiamente i corridoi del palazzo gi? conquistati e sottratti a quel selvaggio, innocuo, sciocco, amorevole coniuge. La follia ? sempre lucida nelle conversazioni dei personaggi e le trame sono sempre talmente ben affilate da penetrare nella carne e nell?intelletto dello spettatore. La sensazione di essere continuamente su di giri spinti dalla gravit? della prontezza di scrittura e dalla fascinazione per l?immagine opulenta e in verit? marcia della corte fa del pubblico tra i partecipanti di quelle montagne russe inventate per competere nelle scienze con gli altri Paesi, non sapendo mai dove la carrozza finir? per atterrare e se, quando avverr?, finir? per schiacciarsi.

Tutte le corone a The Great

Nell?evoluzione del personaggio di Caterina, nella sua irremovibile convinzione di ampiezza di orizzonti, di progresso da raggiungere e di infantilit? tutta geniale e raggiante, The Great continua nell?affrancamento di una donna che ha conquistato il suo regno, ma che la serie non vuole pi? favoreggiare. Sar? la sofferenza quella che Caterina dovr? attraversare, saranno i sentimenti pi? sbagliati che si ritrover? a provare e che la condurranno l? dove la sua mente non aveva mai pensato, tra il desiderio di uccidere e il dovere di farlo. La laboriosit? del suo rapporto col Pietro di Nicholas Hoult la spinger? a farsi adorare per assurdit? e risate, tracciando una retta indicibilmente pericolosa su cui si terr? in precario equilibrio il destino della sua terra.

Prediletta nella bellezza della forma e feroce nella penna della sceneggiatura, la serie di Tony McNamara meriterebbe di rubare la corona a tutte le altre e porla sulla sua bella testa dorata. E non importa se per farlo dovesse ricorrere alla violenza. Tale regalit? ha il diritto di splendere e di farsi ammirare. In un modo o nell?altro.

Articoli recenti

Spirited-commedia-musicale-natalizia-Ryan-Reynolds-Will-Ferrell
Film
Roberta Panetta
Spirited, ecco la commedia musicale natalizia con Ryan Reynolds e Will Ferrell
mina settembre
Interviste
Martina Barone
Mina Settembre: Serena Rossi e il cast parlano della seconda stagione