L’Italia alla conquista della kermesse francese 
Vi presentiamo Lazzaro Felice, Euforia, Dogman

Basta un voilà ed è subito rivoluzione. Silenziosa, un po’ retrò, senza tecnologia e selfie. A Cannes, d’altronde, si va per studiare e per guardare i film! Queste le parole del Delegato Generale du festival, Thierry Frémaux, che con i suoi secchi “no” alla stampa, alle foto sul red carpet, a Netflix e allo streaming senza distribuzione ha fatto di questa kermesse un festival audace e controverso. 

Cannes 71 volge quasi al termine, ed è proprio il caso di fare qualche bilancio. Tutto tricolore. L’Italia si è fatta sentire e sogna in grande con tre film belli e diversi: Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher, Euforia di Valeria Golino e Dogman di Matteo Garrone. 01 Distribution fa l’en plein, e porta sulla Croisette film completamente diversi tra loro, che hanno incantato pubblico e critica, aggiudicandosi in alcuni casi 10 minuti di applausi (Dogman). 

“Tre film molto diversi, ognuno con uno stile assolutamente personale e definito – dice Paolo Del Brocco amministratore delegato di Rai Cinema – di tre autori che sono molto cari al Festival di Cannes. Di cui – mi fa particolarmente piacere sottolinearlo –  due registe donne”.

Il regista romano Matteo Garrone con Dogman, amato dal Festival di Cannes, gareggia per la Selezione Ufficiale. Il Film è la storia di Marcello (Marcello Fonte) padrone di un salone di toelettatura per cani e padre di Alida (Alida Calabria). Marcello è costretto a subire la sopraffazione di Simoncino (Edoardo Pesce, già noto per il suo ruolo in Fortunata), un ex pugile che semina terrore nel quartiere. Il protagonista dunque deciderà di attuare una vendetta dall’esito inaspettato. Dogman è un film di una forza straordinaria. Il cinema di Matteo Garrone continua ad essere una sorpresa e la sua potenza visiva e narrativa si rinnova ogni volta, e ogni volta acquista maggiore vigore.

Accanto a Garrone, e sempre in concorso, anche il Lazzaro Felice di Alice Rohwacher, che alla sua terza volta sulla Croisette presenta un film incentrato sull’amicizia, una fiaba politica il cui protagonista – un antieroe – non ha perso la sua tenerezza. Lazzaro (Adriano Tardiolo) è un contadino buono che stringe amicizia con il sognatore Tancredi. Tra i due si instaurerà un legame così reale che porterà Lazzaro ad allontanarsi dalla campagna e dirigersi verso le insidie della città. 

La stessa regista commenta così la sua opera: 

“Lazzaro felice è la storia di una piccola santità senza miracoli, senza poteri o superpoteri, senza effetti speciali: la santità dello stare al mondo e di non pensare male di nessuno, ma semplicemente credere negli altri esseri umani. Racconta la possibilità della bontà, che gli uomini da sempre ignorano, ma che si ripresenta e li interroga come qualcosa che poteva essere e non abbiamo voluto. È un manifesto politico, è una fiaba sulla storia d’Italia degli ultimi cinquant’anni, è una canzone.” 

Quota rosa per l’Italia anche nella sezione Un Certain Regard, dove troviamo la veterana Valeria Golino con Euforia. La storia è quella di Matteo (Riccardo Scamarcio), un affascinante imprenditore che a causa di una situazione difficile si vede costretto a riavvicinarsi al cauto fratello Ettore (Valerio Mastandrea). I due fratelli, completamente agli antipodi, saranno costretti a conoscersi scoprendo reciprocamente le proprie fragilità.  

Euforia è quella sensazione bella e pericolosa che coglie i subacquei a grandi profondità: sentirsi pienamente felici e totalmente liberi. È la sensazione a cui deve seguire l’immediata decisione della risalita prima che sia troppo tardi, prima di perdersi per sempre in profondità.

Riuscirà l’Italia a tornare vincitrice dal Festival di Cannes? On n’a plus qu’à croiser les doigts! 😉