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Antlers - Spirito insaziabile: recensione dell'horror di Scott Cooper
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Antlers - Spirito insaziabile: recensione dell'horror di Scott Cooper

Tags: Antlers - Spirito insaziabile, guillermo del toro, scott cooper

Sinossi ufficiale di Antlers – Spirito insaziabile:

In un?isolata cittadina dell?Oregon, un?insegnante di scuola media (Keri Russell)?e?suo fratello, lo sceriffo (Jesse Plemons),?vengono trascinati negli?oscuri segreti di un suo misterioso studente (Jeremy T. Thomas)?che porteranno a terrificanti incontri con una leggendaria creatura ancestrale.

Recensione di Antlers – Spirito insaziabile:

Scoot Cooper ha passato qualsiasi genere. Ha debuttato nel 2009 con il dramma country di Crazy Heart, portando alla vittoria un?icona come Jeff Bridges facendogli vincere il suo Oscar al Migliore attore protagonista. Ha poi continuato con il thriller d?azione Il fuoco della vendetta – Out of the Furnace, per passare a una storia di gangster con Black Mass – L’ultimo gangster dirigendo Johnny Depp nei panni dello scugnizzo realmente esistito James Bulger. ? poi a Christian Bale che ritorna con Hostiles – Ostili, western di impianto classico che si slega leggermente dal genere attraverso il rovesciamento di alcuni codici narrativi, ma rimanendo comunque confinato all?interno del perimetro del far west. Cos?, a quattro anni di distanza dalla sua avventura nei territori incolti del 1892, Cooper stravolge un?altra volta il proprio occhio concentrandolo sulla realizzazione di un horror all?apparenza dalle tinte canoniche, ma che nasconde al proprio interno una struttura complessa e ramificata come quella del mostro da cui prende.

Antlers – Spirito insaziabile ? la concretizzazione di un?anima della cultura dei nativi americani che si nutre dall?interno delle sue vittime, dovendo venir ogni volta ospitato da un nuovo corpo pur di sopravvivere, creando una catena di morte e delitti destinata a non avere fine. Ed ? proprio sull?infinitezza che la tradizione di questa creatura basa il proprio dominio, non lasciando scampo ai personaggi quanto allo spettatore, che rimane scoraggiato e terrorizzato nello scoprire la ripetizione di un male che non avr? mai fine e che non lascia alcuna speranza ai protagonisti del film.

Il trauma dietro l’orrore

Una narrazione che prende molto dal mito e dalle favole, utilizzando gli stilemi soliti di questi racconti cercando di iniettare al loro interno l?impossibilit? di poter sfuggire dalla sofferenza che sottolinea e promuove Antlers – Spirito insaziabile. Una visione che Scott Cooper, su sceneggiatura di Nick Antosca e Henry Chaisson assieme alla mano del regista, impronta utilizzando con ingegno elementi della sfera umana riconducibili ai traumi che i suoi personaggi devono affrontare nel corso della pellicola. La rappresentazione del dolore subito che prende la forma di un essere violento, superiore, intrecciato da corna e rami, simbolo di un passato che i protagonisti dovranno fronteggiare ponendosi di fronte alla natura sovrannaturale degli eventi, ma che ricercano primariamente un sentimento umano a cui attaccarsi.

Sono perci? le conseguenze dell?abuso quelle che vengono espresse con rabbia e cedevolezza da Antlers – Spirito insaziabile, ma ancor di pi? da quei personaggi che non solo hanno dovuto attraversare le indicibili azioni di genitori abominevoli, ma dovranno rivivere con il manifestarsi del mostro le stesse intollerabili sensazioni. Una struttura della storia ragionata che permette all?opera di distaccarsi da quello che potrebbe risultare solamente come un qualsiasi horror commerciale, affondando le radici nella profondit? di un racconto che ? prima di tutto dramma e che ricerca poi solo successivamente uno sbocco immaginario e paranormale.

Come si manifesta la natura in Antlers – Spirito insaziabile

Lavoro che vede alla produzione un visionario del genere orrorifico quale Guillermo Del Toro, i cui tocchi stilistici sono ravvisabili nelle location naturali in cui avvengono le carneficine dello ?spirito insaziabile?, nonch? nella commistione che cerca nella tradizione narrativa di un popolo, in questo caso quello dei nativi, la propria chiave distorta e terribile. Elementi del paesaggio, degli alberi e delle foglie che circondano i personaggi e che contribuiscono ad avvicinare al regista messicano – in questo caso produttore – il proprio gusto artistico. Con la mano capace di Cooper che rifinisce poi l?intera messinscena, rendendo Antlers un horror personale e meritevole.

Con Keri Russell e Jesse Plemons, Antlers – Spirito insaziabile si svincola dal grande pubblico per entrare in un?intimit? infelice e straziante. Un male interiore che viene trasfigurato e si fa metafora di tanti sopravvissuti che continueranno ad essere delle vittime. Un costume, un?usanza che si ripete. Un cattivo che incontriamo passeggiando per il bosco e che ci aspetta anche quando torniamo a casa.

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