Tutto quello che non abbiamo visto nei film di Harry Potter e che HBO farà meglio a mettere nella nuova serie
Una saga che non ha bisogno di presentazioni o approfondimenti, il mondo di Harry Potter è probabilmente uno dei più frequentati dopo quello reale. Non c’è dubbio che il wizarding world che amiamo sia stato costruito con perizia e dettaglio dalla sua madre artistica, J.K. Rowling, ormai quasi 30 anni fa, ma quanto di questo è stato tradotto negli otto film?
Per alimentare l’eterna lotta tra “chi ha letto i libri” e “chi ha visto i film” perché non tuffarsi in quel limbo delle cose che sono rimaste incastrate tra le pagine? Qui di seguito ne trovate in ordine misto e confuso ben 5.

I malandrini, con annessi e connessi
La mappa del malandrino la conosciamo (e la vorremmo) tutti, cinefili e librofili, ma quello che manca completamente nei film è… sostanzialmente tutto il resto.
Solo per fare qualche esempio:
- Chi sono i malandrini e perché lo sono diventati.
- Perché il patronus di Harry è un cervo.
- Il ruolo del platano picchiatore (sì, si chiama Platano Picchiatore e nessuno può convincermi di altro)
- La forza di un’amicizia di un gruppo di ragazzi e pure un esempio di accettazione e supporto nella diversità (lezione che sembra non avercela fatta nemmeno nella mente della scrittrice oltre che nei film)
- BONUS: Perchè Harry, un mago tutto sommato mediocre, ha perso alla lotteria genetica rispetto a quanto erano fi**i i suoi genitori.

Praticamente tutto quello che riguarda Neville
Di Neville sappiamo solo che è un ragazzo impacciato per l’80 % del tempo, terrorizzato da Piton e sua nonna e poi BOOM pubertà e diventa un eroe epico. La realtà è un po’ più complessa, dai libri sappiamo che:
- Neville ha un passato che chiamare traumatico è riduttivo (dai genitori al San Mungo alla magia tirata fuori con metodi poco ortodossi).
- Rischiava di essere lui il prescelto (informazione che tutto sommato sembrerebbe importante no?).
- Diventa professore di Erbologia >>mindblowing.

La backstory degli Horcrux
Nei film gli Horcrux sembrano sostanzialmente cose prese a caso e incantate, la realtà è più complessa e ogni oggetto (ma anche il suo posizionamento) è strategico e legato ad un preciso momento della storia di Voldemort (prima che perdesse il naso).
Perdiamo quindi diversi flashback della vita di Colui-che-non-deve-essere-nominato e una profonda introspezione in un villain che nei film perde un po’ di spessore.
P.S. Silente qualche indizio riguardante gli Horcrux a Harry lo aveva lasciato nei libri, a differenza del dito medio dei film.

Hermione oltre ai libri (logica, deduzioni e diritti sociali)
Nonostante Hermione sia riuscita a diventare iconica anche nei film per la sua intelligenza e coraggio, leggendo i libri ne sappiamo qualcosa di più, che va oltre alle nozioni e alla memoria:
- Nel primo libro usa la logica (poco sviluppata nel mondo magico) per superare la prova di Piton alla ricerca della Pietra Filosofale.
- Nel terzo libro risolve il mistero peloso di Lupin molto prima di tutti gli altri applicando le sue capacità deduttive.
- Nel quarto libro scopre il segreto di Rita Skeeter, la costringe al silenzio, e fonda il C.R.E.P.A. un’associazione per la protezione degli elfi domestici, il torneo Tremaghi forse doveva vincerlo lei.

Come è andata davvero la battaglia finale
La battaglia di Hogwarts nei libri è ricca di rimandi, di pathos, di mistero e di coraggio. Vediamo l’importanza del combattere per qualcosa in cui si crede e buttarcisi davvero All-In. Nei film ci sono molte parole, poco senso e tantissimi coriandoli (e CGI). Però oh, Harry vince comunque quindi arco narrativo salvato (in corner).
Tra le 4224 pagine dei libri e le quasi 20 ore dei film sono state cambiate e adattate molte cose, ma la magia è rimasta e fa innamorare generazioni da decenni. Non resta che sperare che la serie HBO in arrivo riesca a portare sullo schermo, seppur piccolo, tutto quello che è mancato nei film.





























