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Venom: la recensione del film sull'antieroe Marvel interpretato da Tom Hardy
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Venom: la recensione del film sull'antieroe Marvel interpretato da Tom Hardy

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Venom, il nuovo cinecomic Sony Pictures, vi aspetta al cinema dal 4 ottobre

2018? il mondo ? invaso da cinecomic di ogni tipo. La presenza dei supereroi al cinema ? una costante da tempo e il pubblico che va a vederli ? numeroso e variegato. In questa realt? cinematografica ? facile trovare l?appassionato di fumetti seduto accanto ad un pap? con prole al seguito che come massima espressione del fumetto avr? letto le vignette sulla Settimana Enigmistica.

Pubblico vario, eterogeneo, con interessi diversi ma unito dalla richiesta di provare divertimento. Questo porta incassi da capogiro e numerosi film in uscita (forse troppi), in lavorazione e in programmazione. Un?epoca d?oro con un grosso limite: abbiamo eroi di ogni forma e tipo che ci illuminano la strada ma un vuoto di figure ibride, complesse? insomma, nessuno per ora ha avuto il coraggio di proporre un antieroe con la sola esclusione dell?irriverente Deadpool.

Ora c?? lui, VENOM, il protettore letale, quell?atto di coraggio che mancava in questo universo. O almeno questo ? quello che ci si aspetta.

Il lato oscuro, quella parte che dentro ad ogni uomo lo spinge ad andare oltre le regole, oltre le normali norme di comportamento, oltre la comune etica morale.

Quel lato oscuro che ognuno si aspetta di trovare nel pi? famoso antagonista dell?Uomo Ragno e che, purtroppo, non emerge a causa della vera lacuna del film: la mancanza di coraggio.

Il coraggio di strutturare una storia pi? complessa ed oscura riguardo il personaggio, il coraggio di realizzare un film violento (o almeno un pochino) senza necessariamente cadere nello splatter ma almeno da trasmettere allo spettatore la forza e l?aggressivit? che il simbionte pu? avere in uno scontro, il coraggio di caratterizzare i personaggi in modo pi? iconico, significativo, importante. Questo ? ci? che poteva essere Venom ma che Venom non ?.

Le potenzialit? di questa pellicola, cos? come l?aspettativa del pubblico nei confronti del film, erano enormi e ben alimentate da una serie di trailer capaci di coinvolgere lo spettatore in modo molto efficace. A pochi giorni dall?uscita del film, la critica mondiale lo ha semplicemente distrutto, definendolo banale, poco accattivante e superficiale. Ma ? davvero cos? pessimo? A nostro avviso no!

Certo, il risultato poteva essere migliore, soprattutto nella prospettiva che Sony Pictures sviluppi un universo cinematografico parallelo a quello Marvel/Disney, usando tinte pi? dark e con l’utilizzo di personaggi pi? borderline rispetto agli Avengers e all?universo che ruota attorno a loro.?

Venom parte molto lentamente con la presentazione e la costruzione dei personaggi principali attraverso una trama discretamente semplice e non particolarmente incisiva. Dopo aver mostrato come i simbionti (sono pi? di uno) siano stati portati sulla terra, la storia narra di come il giornalista d?inchiesta Eddie Brock (Tom Hardy), in un momento di successo, veda andare a rotoli tutta la sua vita lavorativa e sentimentale, e questo per essersi spinto oltre nell?indagare sulle attivit? illecite del geniale fondatore della Life Foundation, Carlton Drake (Riz Ahmed).

La presentazione coinvolge tutti i personaggi cardine della storia senza particolari sussulti, senza creare empatia con lo spettatore. Fortunatamente tutto cambia nel momento in cui si uniscono il terreste Eddie e l?alieno Venom. La gestione del dualismo di due anime all?interno della stessa mente ? il vero punto forte del film, anche grazie all?interpretazione ottima di Hardy. I dialoghi, in questo frangente, sono divertenti e la resa del rapporto uomo-simbionte accompagna il pubblico fino al termine della pellicola.

Detto ci?, dall?apparizione dell?alieno in poi si evidenzia tutta la mancanza di coraggio da parte della produzione: l?aggressivit? del simbionte ? percepibile ma mai realmente visibile?e, soprattutto, l?azione all?interno della pellicola non ? chiara, significativa, importante. Tutto questo lascia l?amaro in bocca per ci? che poteva essere ma non ? stato.

I limiti di Venom sono evidenti nella sceneggiatura, troppo piatta e prevedibile, e nella volont? di non abbracciare completamente l?oscurit? del protagonista per raggiungere un pubblico pi? vasto. Chiaro ? l’intento della Sony di divertire e non di spaventare, ma la speranza ? quella che ci possano regalare nuovi capitoli, pi? oscuri, pi? violenti, pi? profondi. Altrimenti sar? una… CARNEFICINA. 😉

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