SE LA STRADA POTESSE PARLARE: ARRIVA AL CINEMA IL FILM DEL REGISTA DI MOONLIGHT

Lo chiamano “rubaoscar“. Il regista di Moonlight, il film esageratamente acclamato dalla critica d’oltreoceano nel 2017 e vincitore del premio Oscar nello stesso anno, porta al cinema il suo nuovo lavoro, Se la strada potesse parlare. Nel cast: Kiki Layne, Stephan James e Regina King.

Presentato alla Festa del Cinema di Roma lo scorso ottobre, Se la strada potesse parlare ha ricevuto già numerosi premi: un Golden Globe (miglior attrice non protagonista), due Critics’ Choice Movie Award (miglior sceneggiatura non originale e miglior attrice non protagonista), due Satellite Award (miglior film e miglior attrice non protagonista), un National Society of Film Critics Award (miglior attrice non protagonista) e un New York Film Critics Circle Award (miglior attrice non protagonista). Continua la sua corsa con tre nomination agli Oscar®: sceneggiatura non originale, colonna sonora e attrice non protagonista (Regina King).

Se la strada potesse parlare fa riferimento, nell’originale in maniera palese, a Beale Street, la via di New Orleans in cui nacque Louis Armstrong. Il film riflette sulla condizione degli afrodiscendenti tornando indietro nel tempo fino ai primi anni Settanta.

LA SINOSSI

Anni’ 70, quartiere di Harlem, Manhattan. Uniti da sempre, la diciannovenne Tish e il fidanzato Alonzo, detto Fonny, sognano un futuro insieme. Quando Fonny viene arrestato per un crimine che non ha commesso, Tish, che ha da poco scoperto di essere incinta, fa di tutto per scagionarlo, con il sostegno incondizionato di parenti e genitori. Senza più un compagno al suo fianco, Tish deve affrontare l’inaspettata prospettiva della maternità. Mentre le settimane diventano mesi, la ragazza non perde la speranza, supportata dalla propria forza interiore e dall’affetto della famiglia, disposta a tutto per il bene della figlia e del futuro genero.