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Martina Barone

Everything Everywhere All At Once: parlano Jonathan Ke Quan e i registi

Tags: Daniels, Everything Everywhere All At Once, Jonathan Ke Quan
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Everything Everywhere All At Once: parlano Jonathan Ke Quan e i registi

Tags: Daniels, Everything Everywhere All At Once, Jonathan Ke Quan

I Daniels insieme al loro attore protagonista raccontano il viaggio assurdo nella realizzazione di Everything Everywhere All At Once

Everything Everywhere All At Once è stato il film più chiacchierato letteralmente in ogni parte del mondo. Anche in quei paesi in cui il film non era ancora uscito in sala, come accaduto in Italia. Presto, però, I Wonder Pictures ha deciso di acquistarlo per distribuirlo dal 6 ottobre nei cinema italiani e permettere agli spettatori di intraprendere il viaggio più surreale che avrebbero mai potuto chiedere al grande schermo. 

La pellicola con protagonisti Michelle Yeoh, Jonathan Ke Quan e Jamie Lee Curtis è la seconda opera dei Daniels, ossia quei Kwan e Scheinert i quali avevano esordito con l’assurdo Swiss Army Man — Un amico multiuso. “Ci viene facile pensare a cose nonsense” ha dichiarato Daniel Scheinert, presentando il film alla stampa italiana “E tra le sfide del film c’era trovare le cose più improbabili che potrebbero portare una persona ad avere dei superpoteri. Ci siamo divertiti a scrivere il film, anche se nel mezzo ci siamo concentrati più sul fatto che fosse un puzzle, non solo una commedia, in cui ogni nuovo pezzo doveva andarsi ad incastrare”.

A fargli eco è il collega Daniel Kwan, approfondendo la diversità dei vari generi messi insieme e su come farli funzionare assieme: “Volevamo un’opera che andasse oltre i generi come solitamente vengono intesi. Ci serviva perciò un multiverso perché potessimo mettere in contatto l’aspetto del film comico, di quello drammatico, oppure action o ancora spaventoso. Da qui le ispirazioni da Wong Kar-Wai a Ratatouille. L’idea era quella di restituire il grande spettacolo dell’intrattenimento, come ci è capitato di sperimentare dopo la doppia visione di Matrix e poi di seguito Fight Club nel cinema in America di Quentin Tarantino. In più abbiamo detto ai produttori inizialmente che era un film sulla famiglia, così almeno hanno pensato che, in qualche maniera, potesse essere vendibile!”.

Everything Everywhere All At Once: la sorpresa del botteghino e la follia della sceneggiatura

Everything Everywhere All At Once
Credits: A24

Anche il budget, infatti, è stata una sorpresa rispetto al risultato del botteghino, che lo ha premiato diventando il più grande successo al box office con oltre 100 milioni di dollari per la A24. Racconta Kwan: “L’obiettivo, durante la realizzazione di Everything Everywhere All At Once, era quello di rientrare nel budget. Soltanto scrivendo e mantenendo affianco una lista dei costi è possibile mettere in piedi un’operazione come quella del film. In più era complicato, perché servivano attori che parlassero americano, cinese e anche mandarino. In più volevamo Michelle Yeoh. Abbiamo steso la sceneggiatura pensando a lei”. 

E aggiunge Scheinert: “E è anche il motivo per cui Jamie Lee Curtis ha accettato. Quando le abbiamo esposto il progetto e le abbiamo detto chi sarebbe stata la protagonista ha subito accettato perché ne è una grandissima fan e voleva lavorare insieme a Michelle. Sapevamo comunque che sarebbe stato difficile mettere in piedi un’opera simile con sole otto settimane di riprese, viste anche tutte le scene action. Ma sapere dove avremmo girato, con chi e quale troupe ci ha aiutato a rimanere focalizzati sul risultato finale”. 

Il ritorno davanti allo schermo di Jonathan Ke Quan

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Credits: A24

Altro nome a cui i registi hanno pensato durante la scrittura di Everything Everywhere All At Once era quello del Jonathan Ke Quan di I Goonies e Indiana Jones, che ha accettato immediatamente di far parte del film: “Ricordo molto bene la prima volta che lessi lo script.” ha dichiarato l’attore “Risi tantissimo e insieme rimasi sorpreso. Mi commossi anche perché erano anni che non leggevo una sceneggiatura tanto bella. Era da tantissimo che cercavo un progetto simile, uno di quelli di cui vorresti sia far parte che vedere sul grande schermo”. 

Un ruolo che ha permesso all’interprete di esprimersi anche attraverso una vasta gamma di toni recitativi: “Ogni singolo Waywond del film significa qualcosa per me e ha un posto speciale nel mio cuore. Alpha è colui che sarei voluto essere da grande, la versione di In the Moon for Love mi ha ricordato il lavoro fatto con Wong Kar-wai e al Waywond ordinario voglio infinitamente bene perché è gentile e amorevole. In più c’è un’intera parte action a cui ho lavorato e in cui mi ha aiutato un preparatissimo team. Non pensavo sarei riuscito a realizzare scene del genere e questo è stato grandioso!”.

Oltre al team per le sequenze d’azione, Jonathan Ke Quan ha lavorato al fianco di due colleghe dall’enorme spessore, di cui ha raccontato l’esperienza insieme sul set: “Michelle (Yeoh) e Jamie (Lee Curtis) sono leggendarie come si pensa. Mi sono state vicino quando credevo di non farcela e ci siamo divertiti tanto. Ero molto ansioso di dover girare alcuni momenti eppure loro mi sono state accanto e hanno reso ogni giorno sul set una gioia. Sono molto grato per Everything Everywhere All At Once e per tutto quello che mi ha dato”.

Non perdete Everything Everywhere All At Once, dal 6 ottobre in sala distribuito da I Wonder Pictures

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