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Mean Girls (2024) è al cinema. Merita? Forse no!

Tags: cinema, film, film in uscita, Recensione
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Mean Girls (2024) è al cinema. Merita? Forse no!

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Le cattive ragazze sono tornate: Mean Girls è nuovamente al cinema, in una veste nuova che ricorda il film del 2004 e il musical di Broadway. Ma le nuove Plastics non convincono del tutto il pubblico.

Dopo vent’anni è arrivato il momento del grande ritorno di Mean Girls: film cult che i millennials e i più grandi della generazione Z hanno amato tantissimo, è tornato al cinema. Nel 2004 Lindsay Lohan dominava il panorama cinematografico tra le commedie romantiche e gli svariati teen drama a cui ha preso parte. La ricordiamo in Quel Pazzo Venerdì, Baciati dalla Sfortuna e – ovviamente – in Mean Girls, con la compagnia di Rachel McAdams, Amanda Seyfried e Lacey Chabert, film che è stato un successo dalla sua prima proiezione e che ancora oggi, vent’anni dopo, rimane uno dei film cult che “ogni ragazza deve vedere almeno una volta nella vita!”.

Tratto dal manuale per genitori Queen Bees & Wannabees di Rosalind Wiseman, sugli atteggiamenti aggressivi delle ragazze in età adolescenziale, la sceneggiatrice e attrice Tina Fey realizza Mean Girls: la storia di Cady, una ragazza si trasferisce a Evaston dopo aver trascorso tutta l’infanzia in Africa. Qui affronta il suo primo giorno di scuola e conosce le Plastics, tre ragazze capitanate da Regina George che controllano il territorio scolastico a suon di segreti deplorevoli e ridicole regole dell’amicizia, come la famosissima “il mercoledì ci vestiamo di rosa“. Inizia così la trasformazione di Cady, che inizialmente vuole solo prendere in giro le Plastics ma che prima che se ne renda conto diventa una di loro, anzi peggio di loro.

Mean Girls
Credits: Paramount Pictures

Dopo un successo stratosferico, Mean Girls è il film di Lindsay Lohan ad aver incassato di più: è stato fonte di ispirazione per altri prodotti cinematografici come il film Netflix Do Revenge; nel 2017 il film di Tina Fey è stato proposto a Broadway in versione musical e ancora una volta è stato un successo assicurato: la storia funzionava già e le canzoni erano il colpo di classe che serviva a Mean Girls per affascinare vecchi e nuovi fan. Nel cast del musical risuonava particolarmente il nome di Reneé Rapp nel ruolo – iconico – di Regina George e non si è fatta scappare l’occasione di interpretare il ruolo anche nella nuova versione cinematografica, sceneggiatura firmata ancora una volta da Tina Fey.

Il nuovo Mean Girls ricalca il copione del 2004, canta le canzoni del musical di Broadway e con un linguaggio moderno, TikTok e le Instagram Stories si fanno sentire in maniera prepotente, eppure manca di qualcosa che lo renda abbastanza iconico da poter essere ricordato da un’intera generazione come è stato per il suo predecessore, che dopo anni continua a dettare ancora le regole della moda.

Il trailer del nuovo film Mean Girls

Tra l’originale del 2004 e il nuovo Mean Girls, la differenza fondamentale è nel personaggio di Regina George: la Regina di Rachel McAdams era una ragazza che brillava per falsa carineria e cattiveria spudorata, eppure piaceva al pubblico proprio per questo, anzi le si voleva bene. Ma soprattutto non rubava la scena alla protagonista Cady, che rimane fino alla fine del film rimane l’unica protagonista di Mean Girls. Ripensando al film del 2004, viene sicuramente in mente Regina di McAdams, ma anche e soprattutto Cady, il personaggio di Lohan che l’ha resa iconica al pubblico.

Il nuovo Mean Girls, invece usa in maniera esagerata la cattiveria di Regina George, interpretata questa volta da Reneé Rapp, che risulta solo insopportabilmente odiosa – di eccellenti doti canore, la sua canzone resta impressa – e nel momento in cui entra in scena spegne le luci su tutti gli altri personaggi. Il nuovo Mean Girls è Regina centrico. Non c’è spazio per gli altri personaggi, le altre Plastics si dimenticano non appena si conclude il film e la stessa Cady, interpretata da Angourie Rice, risulta banale, facilmente dimenticabile, nonostante abbia lo status di protagonista.

Mean Girls
Credits: Paramount Pictures

Stessa storia, ma diverso impatto

Riprendere la stessa storia, un successo all’epoca dei fatti, non basta per convincere il pubblico che il nuovo Mean Girls sia degno del suo predecessore, e neanche modernizzare dove è necessario farlo è sufficiente: sguardi in camera, narratori che raccontano la parodia di Mean Girls, citazioni ovvie e cameo obbligatori per accalappiarsi gli applausi adoranti. Le canzoni già apprezzate del musical giocano la parte finale per il compimento dell’opera ma neanche queste sono convincenti: al nuovo Mean Girls manca l’essere sghicio che aveva l’originale, manca qualcosa che lo renda indimenticabile e iconico. Nel 2004 tutte volevano essere Regina George, adesso invece Regina fa paura e non si intende imitarla.

200
Credits: Paramount Pictures

A cura di Diletta Chiarello

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