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Hawkeye 1x03
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Hawkeye 1x03, recensione: una puntata da action e commozione

Tags: hawkeye, marvel, Occhio di Falco

Lacrime e azione. Sono queste le parole con cui descrivere la terza puntata di Hawkeye, che in questa sua seconda settimana di rilascio prosegue l?avventura di Clint Barton accanto alla new entry Kate Bishop e che giunger? al suo compimento dopo l?uscita di tutti e sei i suoi episodi. La puntata centrale che ritrova il personaggio di Occhio di Falco ruota, per?, attorno all?antagonista della serie, a cui l?episodio dedica un lungo prologo in cui ne descrive le disabilit?, il carattere e il legame col padre. ? Alaqua Cox a vestire la scorza dura di Maya Lopez, che ha visto morire il genitore a cui era profondamente unita per mano di Ronin e a cui ora che il sicario sembra essere tornato vuole dare la caccia.

Sorda e con una protesi alla gamba destra, Cox intraprende questo percorso nei Marvel Studios diventando un punto nevralgico della trasformazione delle storie e delle rappresentazioni della casa dei fumetti sullo schermo, colpendo per tutte le realt? che va offrendo allo spettatore. Quelle che sono sempre sembrate solamente delle differenze, degli impedimenti per rapportarsi in maniera consona e ?normale? al mondo, vengono messe in discussione proprio in Hawkeye che della disabilit? non ne fa un ostacolo, bens? maniera per ?passare da un mondo all?altro? e diventare cos? pi? forte.

Clint Barton, un vero eroe

Una presenza prorompente e insieme dalle evidenti fragilit? quella di Alaqua-Maya, che arricchiscono di riflesso la figura di Occhio di Falco, che con la sordit? ha una certa vicinanza, come ? stato sottolineato con insistenza dall?inizio della serie. ? sull?affidarsi alla tecnologia che i due hanno un piccolo dialogo, in cui diventa evidente la posizione di Maya riguardo a quelli che, con una riflessione superficiale, ritengono la sordit? o qualsiasi difetto fisico un impedimento per l?espressione di una certa autorit? o di un pieno controllo delle proprie abilit?.

Discorso che la serie vuole attribuire a quella figura di Occhio di Falco messa continuamente in dubbio all?interno della storia. Non per ci? che riguarda il suo valore, nemmeno per le capacit? che possiede o il contributo che ha dato per salvare pi? di una volta il mondo. Hawkeye insiste sul portare in risalto quel lato della personalit? di Clint Barton rimasto nel corso di questi anni nell?ombra. Rendere giustizia ad uno dei supereroi pi? sottovalutati della schiera Marvel che per?, per per risaltare veramente, ha bisogno di volerlo lui in primo luogo.

? Clint stesso che deve mostrarsi, ? Occhi di Falco che deve avere il coraggio di uscire dal proprio alone di mistero per rivelare a tutti coloro che ha salvato che non ? solo un personaggio di contorno, ma un eroe a pieno titolo. Nonch? un padre premuroso, un marito amorevole e un uomo che non si tira indietro quando qualcuno ? difficolt?, anche se questa persona non fa altro che riempirlo di parole e ancora parole – esatto Kate Bishop, ce l?abbiamo proprio con te.

Hawkeye: tra sequenze d’azione e comicit?

? ancora il re-branding di Occhio di Falco che Hawkeye richiama e che, se dovessimo cominciare a definirlo partendo da queste prime tre puntate e nell?ultima in particolare, diremmo che potrebbe cominciare a ri-delinearsi offrendo un protagonista che ha finalmente la possibilit? di presentarsi al pieno delle sue potenzialit?. A confermalo ? l?adrenalina di un episodio che controbilancia a quei momenti di tenerezza di cui Maya ? protagonista – ma in cui va a contribuire anche la chiamata del figlio piccolo di Clint, strappalacrime nel senso pi? tenero del termine – lunghe sequenze di combattimento che culminano nell?inseguimento in auto della puntata.

Momento tra action e comicit?, dove a divertire e sorprendere ? la sfilata volante delle varie frecce sfilate dalla faretra di Occhio di Falco, da quella USB a quella a ventosa, ognuna dotata della sua imprescindibile utilit?. Un episodio che alza l?asticella di Hawkeye e che fa avvicinare ancora di pi? il pubblico al protagonista. E, in questo caso, anche alla sua rivale.

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