2019
La Famiglia Addams
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La Famiglia Addams, il lato macabro e raccapricciante della vita, tra normalità e diversità

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La dark family, la Famiglia Addams, pi? strana ed esilarante del piccolo e del grande schermo torna al cinema con un film prodotto e distribuito da?Eagle Pictures

Diretto da Greg Tiernan e Conrad Vernon, La Famiglia Addams ? pronta per tornare al cinema con un nuovo e omonimo adattamento, questa volta animato, prodotto dalla MGM e distribuito in Italia dalla Eagle Pictures.

Il film, che arriver? in sala il prossimo 31 ottobre, avr? un cast di voci d?eccezione formato da Virginia Raffaele, Pino Insegno, Eleonora Gaggero, Luciano Spinelli, Loredana Bert? e Raoul Bova.

Questa la sinossi ufficiale:

La famiglia Addams deve affrontare Margaux Needler, una subdola conduttrice di reality televisivi “consumata dal desiderio dell’assoluta perfezione color pastello della vita suburbana”. Ci? accade mentre gli Addams si apprestano a ricevere i parenti per un’importante riunione di famiglia.

L?animazione non ? un genere. Sono ancora troppe le situazioni nella quali occorre fare questa precisazioni. A farlo, ormai, non sono solo gli addetti ai lavori, tra registi, sceneggiatori, animatori e giornalisti, ma anche gli appassionati pi? accaniti.

Essendo un mezzo e non un genere, pu? narrare qualsiasi storia, avvalendosi, pi? di qualsiasi lungometraggio girato dal vivo, di creare le situazioni pi? assurde, difficili e complesse senza alcun limite fisico ma solo legato alla coerenza stilistica e di narrazione, tra tecnica e tempi.

La Famiglia Addams ? un testo che da sempre, ogni volta che ? giunta sul grande o piccolo schermo, grazie alla variet? di personaggi e di situazioni aperte, pu? offrire pi? chiavi di lettura decidendo quale evidenziare maggiormente, dall?eccitazione che potrebbe suscitare una gag tra Morticia e Gomez al proverbiale cinismo di Mercoled?. Il lungometraggio realizzato in stop motion da Conrad Vernon?e?Greg Tiernan?? registicamente esuberante, ma narrativamente debole.?

Se da un lato, tra i suoi vari pregi, il film gode di una forza visiva, dall’altra, probabilmente limitato da decisioni commercialmente pi? facili che una major pu? prendere, il nuovo film basato sui personaggi di Charles Addams mette troppa carne sul fuoco, numerose sotto-trame, che non riescono a trovare il loro spazio, distogliendo in alcune occasioni il fuoco sull?argomento principale del film: l?accettazione del diverso.

In linea con quanto sempre accaduto nelle produzioni legate a questa assurda Famiglia, anche in questo film la non-normalit? di casa Addams diventa presto la vera normalit? rispetto all?eccentricit? dei cittadini o dei curiosi colorati che importunano o pensano di essere importunati dal bianco e nero di Gomez, Morticia e famiglia.

Pi? legato all?estetica delle vignette del suo ideatore, La Famiglia Addams gioca sui contrasti cromatici (bianco/grigio/nero per la Famiglia Addams, l?intera palette cromatica per il resto del mondo) riportando in vita un ulteriore ?contrasto? fisico tra le linee e la magrezza assoluta delle giovani donne del film e le evidenti rotondit? del parterre maschile.

Se in queste circostante ?classiche? non si fosse tentato di inserire in modo troppo forzato altre situazioni legate alle ansie generazionali e agli interessi economici, per citarne alcuni, sicuramente ci sarebbe stato spazio per qualche colpo di scena e qualche attimo legato al tema principale pi? memorabile, strizzando l?occhio pi? al mondo di un ?Edward Mani di Forbici? di Tim Burton che a un ?Hotel Transylvania? di Genndy Tartakovsky.

In conclusione,?siamo tutti legati ai componenti di questa iconica, classica famiglia, un po? ?americana? e un po? ?immaginaria?. Adorabile nella sua stranezza, sia quando abbraccia il lato macabro e raccapricciante della vita, sia quando non sa di essere strana perch? vive della sua singolare stramberia.?

La Famiglia Addams ? un pronto a diventare un redditizio franchise, tra nuove generazioni e vecchi ricordi che permetteranno di incontrare nuovamente, e con piacere, queste nuove e comunque simpatiche versioni di personaggi iconici.

La ricerca e l?accuratezza stilistica rendono giustizia a quanto immaginato dal loro creatore. Ci? che ci auguriamo ? che, senza la paura di rivolgersi a un pubblico pi? adulto o bambino, l’animazione non venga sfruttata solo come un mezzo, ma il fine che permetter? raccontare personaggi e temi cos? fascinosi.

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