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Only murders in the building: recensione della serie tv con Steve Martin
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Only murders in the building: recensione della serie tv con Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez

Tags: disney, only murders in the building, Recensione, serie tv
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Only murders in the building: recensione della serie tv con Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez

Tags: disney, only murders in the building, Recensione, serie tv

Se ? vero che la gran parte degli omicidi in citt? avviene nei nostri appartamenti, e che la convivenza fra vicini richiede una massiccia dose di clemenza, e quindi altrettanto vero che la cronaca ha spesso raccontato di clamorosi casi di delitti con protagonisti dirimpettai i quali mal si sopportavano. Quando viene ritrovato un corpo in un palazzo infatti, che sia del rione pi? periferico o il borghese centro metropolitano, i primi sospetti si riversano (quasi) con conseguente naturalezza sui condomini, alla ricerca di quanto quel morto sia stato ben voluto o meno; al chi, e perch?, avesse motivo di un atto cos? efferato. Materiale romanzato per molta televisione crime, da Prime Suspect a La Signora in Giallo, da CSI all?Ispettore Derrick, con il fine di appassionare lo spettatore alla ricostruzione del fatto sotto la lente investigativa, giocando su clamorosi colpi di scena, apparenze ingannevoli, finte bonariet? da vicinato idilliaco.

Superato il pathos che definisce come genere legal drama e polizieschi, il giallo di Only Murders in the Building si tinge invece di uno schizzo irriverente di commedia d?altri tempi, ambientata fra i palazzi dell?Upper West Side di una New York fumosa che certo ?pu? sopraffarti?, ma allo stesso tempo, per una magia che solo la grande mela sa spiegarsi, riuscire anche a farti ritrovare.

only murders in the building, recensione della commedia/mystery su Disney+

Al centro della serie creata dall?attore, scrittore e regista John Hoffman?? mente dietro a Looking e Grace and Frankie, e qui accanto a uno dei protagonisti Steve Martin ? tre dei condomini dell?enorme edificio Arconia non hanno solo in comune la stessa dolente solitudine che li porta a isolarsi nel loro appartamento decorato da carta da parati e mobili in stile liberty oppure contemporanei, ma dalla medesima passione per un podcast di true crime, coinvolgendoli con puntualit? serale ad ascoltare in piattaforma digitale la ricostruzione, gli indizi e lo svolgimento ?dell?arcano storytelling.

Cos?, realt? e finzione, presto, si scontrano sulla moquette della loro lussosa residenza, e al ritrovamento del giovane corpo morto di Tim Kono, l?ex attore di sceneggiati Charles (Steve Martin), il regista teatrale Oliver (Martin Short) e la millennial dal passato segreto Mable (Selena Gomez), si ritrovano senza troppa persuasione ad indagare loro stessi su quell?apparente suicidio, iniziando ad assembrare le prime prove (e dunque indiziati) sui vicini d?ascensore.

sofisticato umorismo e caratteri generazionali

Partendo dal dubbio su quanto conosciamo per davvero i nostri vicini, la serie, che amalgama umorismo nero e sofisticata commedia alleniana, consegna a due stelle miliari delle risate e alla stellina del pop ora attrice in risalita che con Woody Allen ci ha anche lavorato, una caratterizzazione personalissima giocata anche nella messinscena, favorendo il limite fra verit? e finzione spettacolare, fra fumetto e opera teatrale ? perch? infondo Broadway ? l? a due passi, e avere un regista e un attore non pu? che facilitarlo.

La realizzazione Hulu e giunta in Italia su Disney+, dunque, si aggrappa ad una coralit? attoriale di garanzia ? un dubbio, va detto, serpeggia invece sull?espressivit? a tratti inerte (perch? confusa con l’assorto) della Gomez ? e allo scontro generazionale fra due ag?e coi propri scorbutici scombussolamenti parentali e intimi, e una introversa post-adolescente del nuovo millennio, alle prese con un? indagine fai da te con tutte le peripezie comiche del caso. Un meccanismo interattivo e dinamico volto al diletto pur trattandosi di un delitto, che riuscir? a conquistare, forse non tutti, ma di sicuro gli amanti della commedia garbata e del giallo letterario, nascondendo sulla patina della scoperta dei segreti altrui, la necessit? di non affrontare i propri.

Per altre serie targate Hulu leggi anche:

DOLLFACE, LA RECENSIONE: COME LA SERIE STAR ESPLORA L?UNIVERSO FEMMINILE

THE HANDMAID?S TALE: RELAZIONI BRUTALI, TRAUMI INCEPPATI E DILEMMI ROMANTICI

 

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