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Cristiana Puntoriero

Top Trash 2022: Il meglio del peggio uscito in streaming secondo My Red Carpet

Tags: film, netflix, prime video, serie tv
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Cristiana Puntoriero

Top Trash 2022: Il meglio del peggio uscito in streaming secondo My Red Carpet

Tags: film, netflix, prime video, serie tv

Come tradizione, ripercorriamo le peggiori uscite in streaming nel 2022 per (non) dimenticare, anche quest’anno, i film e le serie tv più trash di Netflix e Prime Video

Si tirano le somme di un anno in streaming (s)composto da inaspettate sorprese e conferme di qualità, ma anche di epic fail e brividi dell’orrore. Come siamo soliti fare noi di My Red Carpet, anche per questo 2022 abbiamo pensato di mettere in lista alcune fra le uscite Netflix e Prime Video più deludenti dell’anno; film e serie tv che non solo hanno scontentato e scatenato la critica, ma che si sono contraddistinte per aver notevolmente abbassato il livello delle due piattaforme più utilizzate fra gli abbonati del nostro paese, quelle da archiviare senza rimorso nella cartella “Trash 2022” della nostra memoria.

Ce n’è per tutti i gusti: soap-operas sudamericane; commedie all’italiana che non fanno ridere; trilogie pericolose; film sui cani con autori cani e docuserie reali che non aveva chiesto nessuno. Tenetevi forte.

Palpito

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Photo Credits: Netflix

Trapianti di cuore, trafficanti di organi, malavita colombiana, amori proibiti. La serie in 14 estenuanti episodi attribuibili alla creatrice Ana Piñeres è pura telenovela sudamericana ricolma di ridondante pathos, scene piccanti per accontentare il guilty pleasure delle più agée e una sottotrama crime inverosimile quanto ridicola. Un’operazione scadente per farle un complimento, dove tutto, dalla scrittura ai personaggi, dai dialoghi imbarazzanti al forte senso di noncuranza cinematografica con cui tutto è stato impacchettato e sparato in faccia al povero abbonato Netflix, sembra quasi fatto apposta per aggiudicarsi il primo posto di ogni classifica delle peggiori cose viste nel 2022. Ma brutto, brutto, brutto.

365 Giorni: Adesso e Altri 365 Giorni

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Photo Credits: Netflix

Ad aprile, la nostra Martina scriveva fulminea: “L’appiattimento totale di qualsiasi presupposto narrativo affatica una visione in cui basterebbe accedere a qualsiasi sito certificato per godersi del vero e ben più onesto porno, non restituendo in questa maniera la finta emancipazione di una donna che, ancora una volta, viene relegata ad oggetto sessuale […]”. Della serie: sé è così meglio accendere il pc invece di Netflix. Tuttavia, concediamoci almeno di gioire di un Michele Morrone che certo, non avrà le doti interpretative di Daniel Day-Lewis, ma nei tre capitoli di 365 giorni qualche gioia (dai, siamo sincere) ce l’ha regalata.

Il produttore

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Photo Credits: Netflix

Un ex-attore di film per adulti, uscito da poco di prigione e risoluto a dare una svolta alla propria carriera, decide di produrre, scrivere e interpretare una serie di lungometraggi di vario genere, dall’horror al film in costume, dal dramma rurale allo sportivo. La trama de Il produttore, serie comedy turca di e con il comico Cem Yılmaz, ci porta nel dietro le quinte dei film brutti diventando a sua volta una serie brutta, imbarazzante e sguaiata, alla ricerca di un pubblico che ama il travestimento, la caricatura, i parrucconi. In Italia è quasi passata inosservata. Giustamente.

Tre sorelle

tre sorelle
Photo Credits: Prime Video

Forse un po’ di quell’umorismo politically incorrect di De Sica e Boldi non dico ci manchi, ma almeno qualche risata ce l’ha strappata, viste le commedie insapore fatte con lo stampino che ci propinano da novembre in poi. Però quando si tratta di tentare una svolta femminile e al passo coi tempi, le creazioni made in Vanzina sembrano fuori dalla realtà e incapaci di adeguarsi ad un cinema che non sia maschiocentrico e cinepanettonico. Tre sorelle, uscito su Prime Video a gennaio, ci ricorda quanto fare un film con protagoniste donne non voglia dire per forza fare un film sulle donne, ma tutto sommato qui il Circeo sembra Capri, Giulia Bevilacqua è simpatica e alla fine a Enrico lo abbiamo quasi perdonato…

Improvvisamente Natale

improvvisamente natale
Photo Credits: Prime Video

Se nemmeno Nino Frassica fa ridere il problema allora è serio. Improvvisamente Natale avvia il dicembre di Prime Video con un cast corale che mette insieme (a fatica) Lodo Guenzi e Diego Abatantuono, Sara Ciocca e Mago Forrest, Gloria Guida e Violante Placido. Un assembramento di tanti nomi per una christmas comedy all’americana fiacchissima, priva di magia delle feste e soprattutto dove le potenzialità comiche di attori naturalmente divertenti (vedi Frassica su tutti) rimane sottaciuta per tutta la durata del racconto, incentrato appunto su un Natale fake. Fake come finisce per essere l’opera di Patierno. Peccato.

Time is up 2

6 1
Photo Credits: Prime Video

Era più che logico che il film di Elisa Amoruso uscito nel 2021 con la (ex) coppia nella vita e sullo schermo Bella Thorne e Benjamin Mascolo ricevesse l’ok per un sequel, d’altronde la sua natura di acchiappa fan era un pretesto comprensibile per proseguire il suo marketing. Eppure, il secondo Time is up non sta in piedi, poco credibile nella sua fragile struttura da romance tormentato e condita con qualche sequenza allusivamente o più esplicitamente sensuale messa lì di proposito per confondere lo spettatore e acciecarlo sulla mancanza di qualità e idee di tutta l’operazione. I due, infatti, si sono lasciati.

Harry & Meghan

9 1
Photo Credits: Netflix

Se la sono cantata, suonata, costruita, autoriferita la docuserie evento su, con e di Harry e Meghan, i quali raccontano in sei episodi la loro versione dei fatti sulle controverse diatribe fra la coppia e i rapporti interrotti con la Corona inglese, in un periodo grigio dopo la recente morte della Regina. La serie ha fatto molto discutere, alimentando il fastidioso chiacchiericchio che ha accompagnato sin da subito l’unione fra i due eredi soprattutto sulle accuse rivolte alla Royal Family riguardo all’accoglienza non proprio calorosa della Markle ricevuta a Buckingam Palace. Ce n’era davvero bisogno? No, ovviamente. Ma Netflix è furbissima.

Love Tactics

8 1
Photo Credits: Netflix

Demet Özdemir e Sukru Ozyildiz, i protagonisti della rom-com turca Love Tactics, sono belli, bellissimi, due modelli. Talmente fotogenici che più che vederli recitare sembra assistere a un set di fotoromanzi degli anni ’80, in cui la trama rispetto all’estetica sembra l’ultima delle priorità. La screwball comedy gioca coi classici fraintendimenti, equivoci e casualità per tentare di mettere insieme i pezzi di un amore non nato dall’istinto ma programmato a tavolino. Banale, superficiale, dimenticabilissimo. Loro però, belli, bellissimi.

La parata dei cuori

4 2
Photo Credits: Netflix

La cinofobia colpisce solitamente chi, aggredito o spaventato da un cane in infanzia, ne rimane fortemente traumatizzato anche solo a vederne uno. La commedia polacca La parata dei cuori unisce love story e superamento della paura dei cani, consegnandoci una delle uscite Netflix più innocue, scialbe e irrilevanti del 2022. Un film pieno di adorabili bassotti ma che sembra prendere in giro lo spettatore pensando di cavarsela con scenette mediocri e idee ripetute allo sfinimento. Rimane tuttora incomprensibile la sua permanenza in top 10 dei più visti per diverse settimane.

Falling for Christmas

falling for christmas 5 motivi per non vederlo

Niente, questo Falling for Christmas non lo abbiamo proprio capito. Colpa nostra forse, ma il primo film di Natale 2022 è davvero insopportabile. Ne abbiamo abbondantemente discusso nel nostro articolo 5 motivi per non vederlo, ma facciamo un breve recap per chiarire meglio il concetto. C’è il ritorno di Lindsey Lohan che francamente non è mai stata un’attrice; qui cade per oltre venticinque secondi da una montagna, sbatte la testa e sopravvive; c’è Nick Marone di Beautiful e una chimica inesistente fra la Lohan e il co-protagonista Chord Overstreet che la decreta comedy meno romantic dgli ultimi cinque anni. Brutti ricordi.

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